L’ECO Dicembre
2005
·
LA
CRONACA DI ALTOPASCIO
“Un gradino di troppo”
Resoconto del convegno
Il Convegno del 12 novembre 2005 dal titolo: “Un gradino di troppo” Accessibilità e fruizione del territorio per vivere oltre le barriere, svoltosi ad Altopascio ha suscitato particolare interesse e coinvolgimento da parte dei partecipanti. I relatori che sono stati invitati per l’occasione hanno fatto conoscere meglio il tema dell’accessibilità e come essa si configura come una “disciplina universale” con obiettivi di vasta portata umana, sociale ed economica, che pertanto vanno perseguiti con gradualità e con costanza, a tutti i livelli e con ogni mezzo. Un Convegno rivolto a tutti i cittadini in quanto la mobilità ridotta fa parte dell’esperienza quotidiana di milioni di cittadini che faticano a circolare le nostre strade, di usare i mezzi pubblici, a fruire di un ambiente vivibile anche nel tempo libero, a reperire informazioni chiare rispetto alla ubicazione dei servizi pubblici essenziali, a trovare aiuti e supporti alle tante fasi dell’esistenza. L’Universal Design risulta lo strumento più adeguato per impostare l’elaborazione delle risposte, fornendo risposte che non sono limitate all’eliminazione delle barriere ma che hanno come obiettivo quello di eliminare la discriminazione dalla progettazione e di fornire una piena partecipazione sociale a tutti i membri della società.
L’Assessore Toschi ha dato una serie di suggerimenti rivolti agli amministratori locali in quanto molto spesso l’abbattimento della barriera architettonica può avvenire anche a costo zero o a basso costo, pensiamo ad esempio agli spazi riservati per disabili a volte mancanti o insufficienti, una cassetta della posta messa troppo in alto, una gabina telefonica installata in modo inaccessibile, o una pavimentazione inadeguata per il passaggio di una sedia a rotelle, o semplicemente da un passeggino, una pedana messa senza il passamano. Solo una attenta vigilanza potrà controllare il sorgere di nuove barriere architettoniche, le leggi esistono ma non hanno piena efficacia perché non è radicata la “cultura” della progettualità universale, come vedete le barriere sono prima di tutto culturali e psicologiche e solo col tempo e con l’inerzia diventano fisiche e architettoniche.
L’Ingegnere Davalli nel fornire una panoramica d’insieme sul mondo della tecnologia domotica con particolare riferimento ai disabili ha sottolineato che questo non è un “fine” bensì un “mezzo” che deve essere sintonizzato sulle esigenze della persona.
L’importanza dell’interlocuzione,
del confronto, la proposizione come metodo di lavoro per garantire la cultura
della progettualità universale, in quanto le barriere sono prima di tutto
culturali e psicologiche. Tutti abbiamo bisogni diversi, perché tutti siamo
diversi! Potremmo quindi ridefinire il concetto di “normalità” come sintesi
delle diversità di tutti. Ciò è stato
sottolineato dal Commendator Trieste (Presidente dell’Associazione Fiaba) che
da tanti anni presta il suo impegno in favore di tutte le persone (disabili,
anziani, bambini, adulti) che per età e/o condizione sono portatori di bisogni
diversi.
La parte legislativa per quanto riguarda le politiche dell’handicap è stata affrontata dall’Onorevole Mariani sottolineando che l’iter legislativo del “fondo della non autosufficienza” è stato sospeso per mancanza di fondi… Si rende necessario individuare delle priorità e avviare un percorso più sereno. La proposta fatta al Governo della sua corrente politica è quella di realizzare un testo unico per quanto riguarda la legislazione della disabilità, in quanto diventa sempre più complicato muoversi nella selva degli emendamenti. Tra le priorità che ha sottolineato come proposta al Governo è quello di raddoppiare il numero dei disabili occupati, rilanciare il progetto dopo di noi non più finanziato dal Governo.
Anche tutti gli altri interventi hanno sottolineato la necessità di un impegno da parte di tutti – amministratori e cittadini – di cercare di modificare l’ambiente per renderlo più umano, più aderente alle esigenze di ciascun individuo meno discriminante in quanto l’accessibilità è uno “strumento” e non è un “fine”; dal momento che il “fine” è la persona che ha pieno diritto di muoversi in casa, nel contesto urbano, nel territorio in modo pienamente autonomo e libero.
Il prossimo Convegno che lo Sportello PUNTO HANDY organizzerà nel mese di gennaio avrà il titolo: “Prevenire il tuo domani” dove sarà affrontato il tema della prevenzione e riabilitazione delle malattie invalidanti.
Lo Sportello PUNTO HANDY è a disposizione tutti i martedì dalle ore
9:30 alle 12:00 e il mercoledì dalle
ore 16:00 alle 18:00. Tel. 0583216404 (solo giorni apertura).
Cell. 3389236610 (tutti i giorni) – Referente Dott.ssa Francesca
Pieretti.
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sulla sezione punto handy).
E-mail: altopascio@puntohandy.it