CORRIERE DI LUCCA      05/11/2005

 

 

Le proposte della minoranza per un paese più vivibile anche ai disabili.

 

“Abbattiamo le barriere architettoniche”

 

Maria Panattoni

 

ALTOPASCIO – Aprire un capitolo di bilancio per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Questa l’idea promossa da Mario Sarti, capogruppo “Progetto per Altopascio”, fortemente impegnato a creare un paese dove  diversamente abili possano vivere senza subire alcun tipo di disagio. Una battaglia che la minoranza consiliare di Altopascio ha già tradotto in fatti concreti: recente è la costituzione del comitato “Oltre le barriere”, composto da rappresentanti del Comune, da tecnici e da membri del Punto Handy, per iniziare un percorso di studio di progetti volti a rendere gli edifici e le strutture pubbliche in grado di soddisfare le esigenze dei portatori di handicap. “In base ad una legge regionale – dice la voce dell’opposizione – il 10 per cento degli oneri di urbanizzazione dovrebbe essere destinato per l’abbattimento delle barriere architettoniche. La questione fondamentale è accogliere l’idea e tradurla in realtà. Un paese all’avanguardia, con una popolazione in costante aumento, deve diffondere la cultura di difesa e di salvaguardia dei diritti dei portatori di handicap. Bisogna sensibilizzare la popolazione verso tale problematica, e gli amministratori devono essere i primi a dimostrare un’attenzione particolare. Non basta abbattere le barriere con le nuove opere pubbliche, come ogni volta che vengono fatti marciapiedi, ma si deve creare un fondo dove la finalità vincolante sia rappresentata proprio dall’eliminazione di simili ostacoli”. Ed è proprio per valutare dove e come intervenire che nella mattinata di ieri Sarti si è recato giro per Altopascio con una macchina fotografica. “Ho fotografato – le situazioni che devono essere modificate attraverso l’istituzione del comitato”.