CORRIERE DI
LUCCA 09/11/2005
Altopascio
Vita dura
per disabili
e portatori
di handicap
ALTOPASCIO
– Una collezione di foto per raccontare i disagi che i diversamente abili del
paese del Tau incontrano quotidianamente.
A comporre
il puzzle è stato Mario Sarti, capogruppo di “Progetto per Altopascio”, in
prospettiva del convegno che sabato prossimo si terrà nelle sale di piazza
Ospitalieri. “Mi sono limitato – spiega il leader della minoranza – a
fotografare la realtà del centro del capoluogo e delle frazioni, tralasciando
la periferia. In così poco spazio, è emersa una carenza di strutture per i
diversamente abili impressionante. Per fare alcuni esempi, la scuola di Badia
Pozzeveri è sprovvista della rampa per l’accesso dei portatori di handicap. Tale
rampa, invece, pur essendo presente nella scuola media di Altopascio non può
risultare particolarmente utile, dal momento che piazza Gramsci, dove si
colloca l’edificio scolastico, è priva di accessi”.
Una
situazione, quella descritta dal portavoce dell’opposizione, che richiede
attenzione e un impegno concreto affinché venga modifica. Proprio per assolvere
a tale compito, infatti, il Comune di Altopascio, su proposta della minoranza e
del “Punto Handy”, ha istituito un apposito comitato che, con l’ausilio di
esperti del settore urbanistico, realizzerà un piano d’azione per risolvere le
carenze strutturali evidenziate.
“Gli
edifici pubblici – prosegue Sarti – devono diventare accessibili ai
diversamente abili, così come ogni altra infrastruttura pubblica presente nel
territorio”.
Maria Panattoni