LA
NAZIONE 06/12/2005
ALTOPASCIO.
Il capogruppo d’opposizione Sarti propone l’ipotesi della
<<casa-famiglia>>
<<Maggiore
tutela per i portatori di handicap>>
ALTOPASCIO – Un progetto importante per i
diversamente abili, che possa sganciarli definitivamente da un sostegno
meramente assistenziale, facendoli invece diventare sempre d più parte
integrante e dinamica della nostra società. E’ la proposta della cosiddetta
casa – famiglia che è stata sperimentata con notevole successo sotto il profilo
sociale in altri lidi. L’accento che viene posto è quello del
<<dopo>>. A che cosa si riferisce? Lo spiega il capogruppo
dell’opposizione Mario Sari che ha sempre seguito le difficoltà dei portatori
di handicap: <<Quella della fase successiva all’insorgere del trauma
fisico, sul quale implode e si innesta quello di tipo psicologico, è una tappa
molto delicata. La presenza poi di adeguate strutture riabilitative potrebbe
senza dubbio apportare un grande contributo. La persona si sentirebbe in un
clima più familiare rispetto a certe realtà, per così dire, molto più
ufficiali>>. Da anni i cittadini stanno tra l’altro aspettando la
definitiva presenza della Residenza Sanitaria Assistita, o Casa di Riposo,
l’immobile situato sulla via Romana che però non è ancora terminata.
Massimo Stefanini