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Il progetto SportHabile promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, Comitato Toscano Paralimpico e Coni Toscana ha l’obiettivo di creare una rete territoriale di centri nel quale il disabile può rivolgersi per avvicinarsi alla pratica sportiva, dando delle possibilità rispetto alle abilità, ma anche legate al desiderio e alla volontà di mettersi alla prova facendo si che la persona si senta più libera e motivata. Questo progetto prevede l’apertura di sportelli informativi sullo sport per disabili denominati sportelli InformHabile. Il PUNTO HANDY attraverso lo sportello InformHabile è a disposizione per fornire informazioni utili non solo sui centri sportivi, ma anche su tutte le discipline praticabili e sulle attrezzature necessarie.
L’obiettivo della nostra Associazione sia attraverso il front-office dello Sportello InformHabile sia attraverso manifestazioni sportive promosse sul territorio è duplice: da un lato avvicinare le persone con disabilità e i loro famigliari alla possibilità di praticare uno sport, traendone benefici sotto il profilo psicofisico e della realizzazione di se stessi. Dall’altro vogliamo sensibilizzare la popolazione del nostro territorio, e in particolare i giovani, verso il tema della disabilità, creando per loro occasioni di conoscenza, di incontro e di coinvolgimento con le persone che si trovano in questa condizione. Disabilità e sport rappresentano un binomio apparentemente improponibile, qualora si guardi la disabilità in modo passivo e rassegnato, e lo sport come patrimonio esclusivo delle persone in piena salute. Lo sport e l'attività motoria sono da tempo indiscutibilmente riconosciuti come fonte di benessere psico-fisico, e nonostante le ormai numerose ricerche mediche e psicologiche che ne dimostrano le potenzialità e benefici in campo preventivo, terapeutico e riabilitativo, disabilità e sport sono a tutt'oggi un binomio ancora poco conosciuto e diffuso. L'attività sportiva, è estremamente importante, in quanto se attraverso lo sport è possibile creare una fonte di emancipazione ed autonomia in grado di ridurre lo svantaggio, è altresì fondamentale creare le condizioni affinché non si trovino al contrario barriere, non solo fisiche, che possano aumentare il senso del disagio e frustrazione. Lo sport sia che venga praticato in forma amatoriale o agonistica, sia che venga solo parlato o discusso mantiene il carattere di “collante sociale”, un mediatore simbolico che talvolta concorre alla costruzione dell’identità e proponendosi come oggetto culturale è capace di trasmettere significati, esperienze e conoscenze, e di conseguenza la comunicazione sportiva crea un contesto particolare al cui interno si può interagire.
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