Il
progetto “Punto Handy” è organizzato dall’Associazioni Provinciali
Invalidi Civili e Cittadini Anziani (A.P.I.CI); in
collaborazione con alcune Amministrazioni Pubbliche.
Notizie
sull’associazione
A.P.I.CI.
Tipologia associativa
L’A.P.I.CI è un associazione non lucrativa di
utilità sociale che opera a sostegno delle problematiche delle
persone disabili ed anziane. Promuove il volontariato e servizi
per la risoluzione dei bisogni dei cittadini disabili ed anziani,
in forma autogestita. Nel
settembre 2002, l’associazione è stata iscritta dal Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’apposito registro delle
associazioni nazionali di promozione sociale (Legge 383/2000).
Storia dell’associazione
L’A.P.I.Cl costituitasi il 18/12/1996 è un
associazione di carattere nazionale, ha attualmente sede in Roma,
ed è operante su tutto il territorio nazionale tramite 24 sedi
provinciali costituite in forma di comitato.
Il presidente Nazionale è il Sig. Nucci
Riccardo con il compito di coordinare le attività associative sul
territorio, mantenere i contatti con le Istituzioni Governative
promovendo lo sviluppo e la crescita dell’associazione a sostegno
dei bisogni dei cittadini disabili.
Nella sua costituzione, l’assemblea costituente, ha
deliberato il nome dell’associazione in “Associazioni
Provinciali……” non per determinare una realtà associativa
disomogenea e non coordinata, ma per avvalorare l’impegno
propositivo di essere un associazione più vicina ai bisogni dei
cittadini, superando l’allora presente di una realtà
d’organizzazioni del settore ben costituite a livello nazionale,
ma poco inclini ad ascoltare i bisogni nascenti dai relativi
territori ed organizzare attività per la risoluzione degli stessi.
L’intento nascente dell’associazione è stato
premiato in questi pochi anni di attività da un proliferarsi di
promozione di nuove sedi associative che non sembra per ora
arrestarsi.
Requisiti
Legge 383/2000
L’entrata in vigore della Legge 383/2000
“Disciplina delle associazioni di promozione sociale” ha colmato
una lacuna legislativa e ha, di fatto, riconosciuto il valore
sociale dell’associazionismo liberamente riconosciuto come
espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo,
promovendone lo sviluppo in tutte le sue articolazioni
territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia; favorisce il
suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere
sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.
Inoltre ha disciplinato i rapporti fra le
istituzioni pubbliche e le associazioni di promozione sociale
nonché i criteri cui debbono uniformarsi le amministrazioni
statali e gli enti locali nei medesimi rapporti.
L’attività associativa
Il programma delle attività è teso alla
realizzazione di una RETE Dl SUPPORTO da parte delle forze attive
della società alle persone svantaggiate e loro familiari, al fine
di consentire, ai cittadini che si trovino nello stato di bisogno,
di trovare risposte adeguate e sollecite ai diritti d’integrazione
sociale e di benessere.
Attività
tutelari per i diritti
Obiettivo: lavoro interdisciplinare per la
definizione e promozione del progetto alla persona:
• Segretariato
sociale per la fruizione dei benefici previdenziali relativi
all’invalidità e allo stato dell’handicap e funzione di filtro per
le varie problematiche afferenti all’utenza;
• Consulenza
legale relative alla normativa previdenziale sull’invalidità e
l’handicap per la fruizione dei diritti soggettivi/interessi
legittimi;
• Consulenza
sociale per individuare ed informare sul bisogno/disagio del
singolo, della coppia e del nucleo familiare al fine di facilitare
l’accesso ai percorsi socio assistenziali e sanitari. Promozione
della progettualità alla persona e dei servizi associativi e
reticolari, nell’ottica della normativa di riferimento;
• Consulenza
fiscale diretta ad agevolare la persona disabile ed anziana nelle
determinazioni pensionistiche;
• Consulenza
medico legale per gli aspetti legati alla definizione degli stati
di invalidità ed handicap;
• Promozione
dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa, tutela del
diritto al lavoro delle persone disabili.
Attività socio
- assistenziali
Obiettivo: sostegno all’autonomia per una vita
indipendente
• Servizio di
sostegno alla mobilità, servizio di trasporto assistito per
disabili ed anziani con ridotta capacità motoria per il
mantenimento dell’autonomia personale e della Vita Indipendente;
• Servizio di
consegne domiciliari di alimenti e farmaci;
• Servizio di sostegno all’autonomia
con attività di assistenza domiciliare a bassa soglia per
compagnia, pulizie domestiche, disbrigo di pratiche, sostegno
all’iter burocratico, e socializzazione.