Il presidente del Comitato “Oltre le barriere” Dott.ssa Francesca Pieretti ha sottoposto ai membri del Comitato lunedì 20 febbraio presso la Sala Consiliare di Altopascio il progetto dal titolo: “Un viaggio diverso”.
L’idea di proporre tale progetto è nata da un’attenta analisi dei problemi legati dalla mobilità che molti cittadini con ridotte capacità motorie incontrano nello spostarsi con il mezzo pubblico nel nostro territorio.
In tale progetto si propone in una prima fase che l’Amministrazione comunale intervenga per abbattere le barriere architettoniche per l’accesso al marciapiede di fronte all’entrata della stazione di Altopascio, e una seconda fase dove il nostro Comune si impegni a proporre alle Ferrovie dello Stato l’adozione di un protocollo d’intesa per avviare interventi in modo che la stazione di Altopascio sia a misura delle persone più debole e in difficoltà e consenta di poter salire in treno senza acrobazie.
Di conseguenza, tale protocollo d’intesa dovrà essere considerato uno strumento per avviare azioni, tenendo conto delle rispettive competenze (Ente Locale, Ferrovie dello Stato), che portino all’adozione di un programma di intervento per un graduale adeguamento alle norme. Naturalmente, l’accesso alla stazione ferroviaria di Altopascio, la localizzazione dei tabelloni degli orari, l’accesso ai marciapiede di binario, nonché quello ai servizi, devono essere facilmente individuabili, anche tattilmente e rispondere all’esigenza di un’utenza ampliata.
Il loro abbinamento deve consentire all’utilizzatore, la facile fruizione dei percorsi, l’individuazione dell’ingresso e dell’uscita della stazione ferroviaria, della biglietteria, dell’accoglienza, delle sale d’attesa, delle toilette, del marciapiede di binario, del settore dove recarsi per salire in un treno. Una tale iniziativa avviata anche nelle stazioni ferroviarie più piccole – come la nostra – attraverso una collaborazione tra Ente Locale e Ferrovie dello Stato risponde a una esigenza di cittadini più deboli garantendo processi di integrazione mediante un’operatività contraddistinta da un valore aggiunto, quello “solidale”, che deve essere osservato, verificato, ed educato nei suoi contenuti dagli stessi fruitori del servizio.

Il progetto è stato approvato all’unanimità dai membri del Comitato, ora saranno sottoposto alla ratifica nel prossimo Consiglio Comunale.