Circolare Ministeriale n. 235 del 2000
Piano di interventi e di finanziamenti per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap - A.S. 2000-2001

 

PREMESSA

La presente lettera circolare fornisce indicazioni in merito alle iniziative volte alla piena realizzazione dell'autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, promosse dalle istituzioni scolastiche per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap, nel quadro del nuovo assetto organizzativo ed ordinamentale definito dagli artt. 11 e 21 della legge n. 59/97 e successiva normativa di attuazione D.L.vo n. 300/99, concernente le norme per la razionalizzazione, il riordino dell'amministrazione centrale e periferica dello Stato, e successivo D.M n. 301/99, relativo alla sperimentazione di strutture organizzative funzionali all'autonomia delle istituzioni scolastiche ed ai relativi processi di riforma; D.P.R. n. 275/99, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche).

Dette iniziative si inseriscono, pertanto, tra gli interventi prioritari definiti dal punto 1 - lettera a) della Direttiva n. 175 del 28 giugno 2000 e si avvalgono, oltre che degli stanziamenti già iscritti in bilancio, di specifici finanziamenti previsti dalla Legge n. 62/2000, concernente norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio ed all'istruzione, e dalla Legge n. 69/2000 per l'integrazione degli alunni handicappati, con particolare riferimento a quelli con handicap sensoriale.

Pertanto, in continuità e ad integrazione delle indicazioni fornite con lettera circolare n. 194/2000, la presente nota intende fornire il quadro complessivo di attività programmabili e finanziabili per il corrente anno scolastico.

 
1. INTERVENTI DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA E RELATIVI FINANZIAMENTI

L'attuazione dell'autonomia didattica e organizzativa consente per gli alunni e le alunne in situazione di handicap nuove opportunità per una migliore integrazione e personalizzazione dei processi di insegnamento - apprendimento. In particolare la flessibilità didattica e organizzativa (articolazione dei gruppi e delle classi, moduli curriculari, flessibilità del tempo scuola) e la corresponsabilità di tutte le componenti scolastiche nella predisposizione del Piano dell'Offerta formativa, nel quale inserire l'integrazione degli alunni in situazione di handicap, costituiscono cambiamenti significativi nella politica per l'integrazione. In quest'ottica gli interventi di integrazione scolastica, previsti dalla Legge n. 104/92, assumono una particolare rilevanza per la vita della scuola. I relativi finanziamenti, seppure finalizzati ad iniziative specifiche per gli alunni in situazione di handicap, integrano la dotazione finanziaria di ciascuna istituzione scolastica in una logica di budget.
Pertanto, per l'esercizio finanziario 2000, si intende favorire una più coerente pianificazione degli specifici interventi finanziari, con una logica analoga a quella adottata dalla citata Direttiva in applicazione della Legge 440/97 e dalla connessa Lettera Circolare n. 194/2000.

Si riporta il prospetto complessivo dei finanziamenti previsti per l'esercizio finanziario 2000:

  1. L. 4.000.000.000 per gli interventi di sperimentazione metodologico - didattica
    (fondi provenienti dalla L. 104/92)
  2. L. 11.416.050.000 per progetti di integrazione e formazione, previsti dalla L. 69/2000 (art. 1 comma 2) pari al 45% dello stanziamento complessivo previsto per il 2000 ad incremento del Fondo proveniente dalla Legge n. 440/97.
  3. L. 7.000.000.000 (L. n. 62/2000 "Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio ed all'istruzione")
  4. L. 8.212.426.000 per attrezzature tecniche, sussidi didattici ed ogni forma di ausilio tecnico, (fondi provenienti dalla legge n. 104/92)
  5. L. 2.000.000.000 per le attività dei GLIP, (provenienti dalla L. 104/92)
  6. L. 4.542.000.000 per la formazione del personale in servizio, (fondi provenienti dalla L. 104/92)

I finanziamenti sono suddivisi per diversi centri di spesa, ad eccezione della voce e) assegnata al Centro di responsabilità dell'Istruzione Classica.

1.1 Finanziamenti per la qualità dell'integrazione (sperimentazione metodologico - didattica)

Per le iniziative di sperimentazione metodologico - didattica (cap. 2181, 2480, 2881, 3181, 3481, 4181, 4481) è previsto uno stanziamento complessivo di £. 11.816.050.000=, pari alla somma della voce a) e di parte della voce b) pari a £ 7.816.050.000= (Tabella A).

Il 25% sarà utilizzato per le seguenti iniziative:

Le operazioni contabili, afferenti alla realizzazione delle attività di integrazione previste dal piano dell'offerta formativa di ciascuna istituzione scolastica. potranno prevedere le seguenti tipologie di spese:

  1. Spese di progettazione, valutazione e documentazione delle iniziative
  2. Spese per il personale (tutte le componenti, compreso il personale A.T.A.) e per gli esperti esterni, per questi ultimi si fa rinvio alle disposizioni contenute nella C.M. n. 446/98;
  3. Spese di funzionamento e di gestione
  4. Convenzioni con enti esterni, associazioni, enti locali, istituzioni universitarie etc.

Le determinazioni in merito all'utilizzazione del 25% verranno assunte dai Provveditori agli studi, sulla base delle indicazioni dei GLIP. In questa fase di progressiva modifica dell'assetto organizzativo appare auspicabile che i GLIP si raccordino con i Nuclei di supporto all'autonomia o con gli altri snodi territoriali, previsti dalla Lettera circolare n.194/2000.
Le azioni finanziate con la quota del 25% dovranno essere affidate alle scuole o alle reti di scuole attraverso "patti di responsabilità", che definiscano gli impegni che la scuola o le scuole intendono assumere e le attese del soggetto erogatore.

1.2 Finanziamenti per le attrezzature didattiche destinate all'integrazione degli alunni disabili

Lo stanziamento complessivo di £.8.212.426.000=, destinato all'acquisto di attrezzature, sussidi ed ogni forma di ausilio didattico, è ripartito per i diversi centri di spesa (Capp. 7350, 7450, 7550, 7650, 7750, 8050 - 8150) e sarà utilizzato dai Provveditori agli Studi - analogamente ai fondi per la sperimentazione metodologico didattica - nella misura del 75% per finanziare le scuole e per la restante quota del 25% per azioni perequative e di supporto alle singole istituzioni scolastiche o alle reti di scuole. (Tabella B)

Per le Regioni Liguria, Lombardia e Toscana si richiamano le disposizioni già previste per i finanziamenti relativi alla sperimentazione metodologico - didattica, di cui al paragrafo 1.1. della presente lettera circolare.

Si confermano, inoltre, le finalità di utilizzo dei predetti finanziamenti (acquisto, prestito, locazione, uso di attrezzature, sussidi e ausili etc.) già indicate nell'allegato alla nota dell'Ufficio Studi prot. n. 3716/H/10 del 4 agosto 1999, relativa alle somme stanziate nell'esercizio finanziario 1999.

Con successiva comunicazione saranno forniti gli standard tecnologici degli ausili destinati all'integrazione degli alunni disabili.

In sostanza tra i finanziamenti previsti dal paragrafo 1.1 e quelli previsti dal paragrafo 1.2 le scuole dell'autonomia riceveranno in una logica di integrazione del budget di istituto £. 20.028.000.000 = da intendersi come investimenti che rendano possibile realizzare nei POF attività di integrazione nel quadro della flessibilità di ogni scuola.

1.3 - Finanziamenti per l'eccellenza, la ricerca, la comunicazione

La quota residua del finanziamento, previsto dalla Legge 69/2000, art. 1 comma 2, pari a L. 3.600.000.000= verrà così utilizzata:

  1. £. 2.600.000.000= per la promozione e lo sviluppo della ricerca sulla didattica dell'integrazione, per la valorizzazione delle esperienze di eccellenza, per la diffusione, anche via telematica, delle migliori esperienze didattiche, per il monitoraggio dei processi di integrazione.
  2. £. 1.000.000.000= ad integrazione del finanziamento per le attività di formazione, di cui al punto f) del paragrafo 1.

Con il finanziamento di cui al punto a) del presente paragrafo si intendono promuovere e finanziare iniziative che rivelino le capacità progettuali delle istituzioni scolastiche in modo da favorire attività di ricerca didattica sull'integrazione degli alunni.

In particolare, le scuole troveranno, dal prossimo mese di novembre, nel sito della Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze - Sistema GOLD - due finestre:

Le scuole che ritengono di aver prodotto esperienze significative o di avere in atto ricerche didattiche possono inserire nel sistema Gold della BDP i loro prodotti, seguendo le istruzioni telematiche, entro e non oltre il 30 novembre 2000.
Il Comitato tecnico nazionale dell'Osservatorio sceglierà le esperienze migliori da inserire nel Portale Web. Alle scuole prescelte verrà corrisposto un contributo finanziario non inferiore a L. 5.000.000.
In relazione ai progetti di ricerca, il Comitato tecnico sceglierà quelli di particolare valore scientifico, valutando i finanziamenti da assegnare loro. Le scuole che saranno finanziate per la ricerca, dovranno impegnarsi a fornire i risultati della stessa, affinché questi vengano messi in circolazione attraverso il Portale Web.

Il Comitato tecnico dell'Osservatorio esaminerà la documentazione multimediale concernente sia le esperienze didattiche che le attività di ricerca, valutandole al fine del loro inserimento nel Portale WEB.

I criteri prioritari per le scelte delle ricerche saranno i seguenti:

Il Portale Web, in via di realizzazione, assicurerà alle scuole:

Inoltre, verrà svolto uno specifico monitoraggio delle azioni di integrazione nell'ambito dell'autonomia, in stretta connessione con quello complessivo previsto per la Legge 440/97. In particolare, nel monitoraggio delle 1000 scuole realizzato dagli IRRSAE, si potranno rilevare anche gli effetti dei finanziamenti, qui complessivamente previsti, con particolare attenzione a quelli stabiliti dalla Legge 69/2000.


2. ATTIVITA' DEI GLIP

A livello locale, la riforma del Ministero obbliga ad un ripensamento delle strutture di servizio per l'integrazione dell'handicap nell'ottica del nuovo sistema di responsabilità.
In questa fase di transizione è opportuno che i diversi livelli territoriali predispongano azioni di studio e proposte di riorganizzazione conseguenti al processo più complessivo di riordino dei servizi, nella logica del supporto e della consulenza, tenendo conto del nuovo livello regionale di governo e pianificazione del servizio scolastico.
A tale proposito i GLIP sono le strutture che meglio dovranno essere ridefinite nel nuovo contesto.
A tale riguardo l'annuale relazione sulle attività dei GLIP, prevista dall'art. 15 della L. n. 104/92 e dal D.M. applicativo n. 122 dell'11.4.1994 art. 4 punto f) - invio entro il 15 dicembre di ogni anno - dovrà essere finalizzata a fornire notizie ed indicazioni sui seguenti punti:

  1. Attività istituzionale effettivamente svolta
  2. Collaborazione tra GLIP e Nuclei per l'Autonomia
  3. Modalità di utilizzo dei fondi, con particolare attenzione alla quota del 25% destinata ad attività di perequazione
  4. Proposte operative di revisione dei GLIP in relazione alla riforma dell'Amministrazione.

Per l'esercizio finanziario 2000, per le attività dei GLIP verranno dati finanziamenti complessivi pari a L. 1.700.000.000, distribuiti in relazione alle diverse dimensioni demografiche (Tabella C); mentre L. 300.000.000 rimarranno a livello nazionale per iniziative di studio e di incontri nazionali con i GLIP in ordine alla ridefinizione dei sistemi di supporto territoriali e nazionali.


3. FORMAZIONE DEL PERSONALE

Partendo dal presupposto della centralità della posizione dell'insegnante nel processo di formazione, si ritiene utile fornire qui di seguito, alcune indicazioni riferite sia all'azione delle politiche dell'integrazione , sia alle misure di accompagnamento che dovranno comunque affiancare tale tipo di azione.
Nella consapevolezza che la formazione costituisce il punto nodale di tutti i processi di cambiamento e di riforma, appare proficuo ricordare che ogni azione di formazione, per essere veramente efficace, ha bisogno di essere accompagnata da misure che chiariscano le modalità di certificazione delle competenze, il monitoraggio dei processi e dei risultati ed, infine, la valutazione degli esiti.

Appare, inoltre, utile considerare che in tutti i processi di formazione, dovrà essere perseguita la ricerca di un modello integrato, in grado di riflettere e mettere in relazione, appunto, i vari modelli di formazione.
Alla luce delle considerazioni fin qui esposte ed in relazione alle risorse a disposizione, si forniscono qui di seguito indicazioni sulle linee di lavoro che si intendono attuare nel prossimo futuro:

Tenuto conto del rilievo della presente circolare, si invitano le SS.LL. a darne la più ampia e tempestiva diffusione.
A tal riguardo si segnala che con nota prot n. 1758 del 13 ottobre u.s. sono state promosse Conferenze interregionali di Servizio, per presentare i contenuti della presente lettera circolare e raccogliere contributi e proposte.