FINALITA’  ISTITUZIONALI E ORIENTAMENTI AZIENDALI

 

L’Azienda sanitaria locale nell’ambito del proprio quadro di riferimento istituzionale assicura le attività socio - sanitarie e socio - assistenziali ad essa delegate dai Comuni di competenza territoriale con l’obiettivo di realizzare una rete di protezione sociale, di opportunità e di garan­zie volte al pieno sviluppo umano e al benessere della Comunità, a sostegno dei progetti di vita delle persone e delle famiglie (art. 2 L.R. 72/97).

 

 

LE PARTI CON SOGGETTI E DELEGHE

 

L’interventi di assistenza sociale sono rivolti ai cittadini e alle famiglie residenti nel territorio dell’Azienda ASL e ai minori italiani e stranieri, in situazioni di grave urgenza, che versino nelle condizioni di disagio e rischio sociale, di sofferenza ed emarginazione, tenendo conto delle procedure del Piano Sociale Regionale (PSR) e dei regolamenti comunali.

 

Il Comune è Ente Titolare pertanto delle funzioni per le quali dare indirizzi e attivare controlli.

L’ASL delegata è invece Ente Gestore dell’attività che può svolgere in forma:  diretta o in collaborazione con il Terzo Settore (As­sociazioni, Volontariato, Cooperative Sociali ecc.) attraverso la sti­pula di Convenzioni.

 

ASPETTI ORGANIZZATIVI

 

L’Azienda ASL  risponde al proprio mandato istituzionale favoren­do interventi di tipo socio - sanitario e socio - assistenziale in modo da assicurare:

-     risposte efficaci rispetto ai bisogni;

-    interventi efficienti rispetto ai costi.

 

Tali finalità vengono raggiunte attraverso il perseguimento dei se­guenti obiettivi:

 

·      Integrazioni socio sanitarie;

·      Decentramento sul territorio dei servizi e degli interventi;

·      Prevenzione e individuazione precoce delle cause;

·      Erogazione di un omogeneo livello di prestazioni su tutte le Zo­ne Socio – Sanitarie.

 

Per gli interventi Socio - assistenziali, l’Azienda ASL presenta le se­guenti forme organizzativo – territoriali:

 

v   Zone Socio – Sanitarie;

v   Distretti Socio – Sanitari;

v   Presidi Residenziali e Semi – residenziali.

 

Zone Socio – Sanitarie: Ad ogni zona fanno riferimento tutte le attività Socio - Sanitarie del territorio di competenza.

In ciascuna di queste ha sede il Servizio Sociale Zonale che ha il compito, attraverso la figura del Responsa­bile di Area Funzionale, della gestione operativa dei servizi sociali e la gestione del personale sociale operante nei presidi di competen­za zonale.

 

Distretti Socio – Sanitari: Sono denominati distretti quei sottosistemi aziendali che aggregano strutture e servizi che fanno riferimento ad ambiti territoriali defini­ti, finalizzati alla organizzazione ed erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria integrata e coordinata con i servizi di assistenza sociale.

 

Il Servizio di Assistenza Sociale opera sul territorio fornendo le seguenti prestazioni:

§      Il segretariato sociale;

§      L’erogazione dei servizi;

§      I servizi sociali professionali;

§      L’assistenza economica e domiciliare;

§      L’assistenza domiciliare integrata;

§      Gli affidamenti e le adozioni;

§      Le attività di tempo libero;

§      L’assistenza educativa e rieducativa;

§      La promozione di sistemi di rete di solidarietà;

§      I ricoveri in strutture residenziali e semi – residenziali.

 

In ogni Distretto è stato costituito un “Comitato di Distretto” con un responsabile. L’integrazione Socio - sanitaria a livello distrettuale viene attraverso il coordinamento tra il Dirigente Sanitario e l’As­sistente Sociale Coordinatore responsabile delle attività di assi­stenza sociale nel distretto.

 

Presidi residenziali e semi – residenziali: I Presidi rappresentano dotazioni strutturali e strumentali necessarie allo svolgimento delle attività e per l’erogazione delle prestazioni di natura socio - sanitaria.

 

§      I Presidi a carattere residenziale possono comprendere:

 

-     Strutture residenziali per anziani auto e non autosufficienti;

- Strutture per accoglienza temporanea o permanente di persone con disagio psichico.

 

§      I Presidi a carattere semiresidenziale si riferiscono a:

 

- Centri diurni per portatori di Handicap, per Anziani, per individui con disagio psichiatrico.

 

La responsabilità è attribuita al Direttore della Unità Operativa Assi­stenza Sociale che garantisce l’operatività, l’idoneità e l’agibilità di ciascun Presidio che si trovi nell’ambito del proprio territorio Zonale.

 

 

FUNZIONI E ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA DEL SERVIZIO SOCIALE

 

IL Coordinatore dei servizi sociali dirige i servizi sociali esercitati dall’Azienda, collabora con il Direttore Sanitario nella di­rezione dei servizi socio - sanitari in gestione associata e dà parere obbligatorio al Direttore Generale sugli atti relativi.

 

Il Direttore Generale, su proposta del Coordinatore Sociale, nomina per ogni zona, tra i responsabili di U.O. un responsabile di area fun­zionale.

 

Le UU.OO sociali possono essere ricomprese nei seguenti settori:

 

q     Assistenza sociale Distrettuale a cui fanno riferimento i Coordinatori Sociali di distretto;

q     Assistenza sociale a cui fanno riferimento i responsabili dei Presi­di Residenziali e diurni per Anziani.

 

INTERVENTI FORNITI DAL SERVIZIO SOCIALE

 

Il Servizio Sociale si rivolge a tutti i cittadini con particolare riferi­mento a quelli in difficoltà che appartengono alle categorie più de­boli:

Anziani

Disabili

Indigenti

Minori

Salute Mentale

Alcool e Tossicodipendenze

 

AREA ANZIANI:

 

L’Azienda ASL in armonia con quanto disposto dalla Regione promuove politiche a favore degli anziani con lo scopo di mantenere 1’anziano nel proprio contesto familiare, salvaguardare la sua autosufficienza, evitando così il ricorso al ricovero.

 

Questi obiettivi sono perseguiti attraverso l’integrazione tra la rete ter­ritoriale dei servizi Socio - Sanitari e le reti informali del Volontariato e del Privato Sociale, valorizzando nel contempo anche l’apporto delle risorse del soggetto e della sua famiglia.

 

I servizi rivolti agli ANZIANI sono i seguenti:

 

§      Assistenza Domiciliare;

§      Assistenza Domiciliare Integrata per non Autosufficienti;

§      Attività ricreative estive;

§      Consulenza e Sostegno al Singolo e alla Famiglia;

§      Centro Diurno per Anziani;

§      Interventi Economici;

§      Strutture Residenziali per Anziani;

§      Telesoccorso;

§      Trasporto Sociale;

§      Servizi Integrativi.

 

 

AREA DISABILI:

 

L’Azienda ASL promuove azioni a favore dei disabili al fine di ri­muovere gli ostacoli di tipo culturale, materiale, strutturale per il raggiungimento di ogni possibile livello di autonomia. Le forme as­sistenziali, attuate sulla base di piani individualizzati di intervento, vengono tradotte in prestazioni che assicurino la costante valorizza­zione dell’individuo, il rispetto dei diritti della persona, il sostegno alle cure familiari, alle forme di autogestione e agli interventi per la vita indipendente.

 

I servizi rivolti ai DISABILI  sono i seguenti:

 

§      Accertamento Handicap;

§      Aiuto Personale (L. 104/92 art. 9);

§      Assistenza domiciliare;

§      Assistenza Generica in ambito Scolastico;

§      Attività ricreative estive;

§      Centro Diurno Socio - Riabilitativo per Disabili;

§      Consulenza e Sostegno al singolo e alla Famiglia;

§      Consulenza per Corsi di Preformazione e Formazione Professionale;

§      Inserimenti in Strutture Residenziali;

§      Inserimento Socio lavorativo a scopo terapeutico;

§      Interventi Economici;

§      Servizio Educativo Riabilitativo;

§      Trasporto Sociale;

§      Servizi Integrativi.

 

AREA INDIGENTI:

 

L’Azienda ASL ha attuato sul territorio ad essa afferente, una serie di interventi, principalmente di tipo economico, finalizzati alla ri­mozione di condizioni particolarmente gravi, per il soddisfacimento dei bisogni di primaria importanza per la vita quotidiana.

Stato di disoccupazione, reddito assolutamente insufficiente, anzia­ni con pensione minima, diritto allo studio per minore inserito in nucleo familiare indigente, interventi per inserimento in alloggio, sono tra le più importanti azioni attuate sotto forma di aiuto econo­mico.

Detti interventi vengono attuati nel rispetto dei diritti della persona tenendo sempre presente che il fine prioritario è l’autonomia dell’individuo.

 

I servizi rivolti agli INDIGENTI sono i seguenti:

 

§      Assistenza Domiciliare;

§      Consulenza e Sostegno al Singolo e alla Famiglia;

§      Interventi Economici;

§      Mediazione culturale per extra – comunitari;

§      Servizi Integrativi.

 

 

AREA MINORI:

 

Gli interventi del Servizio Sociale rivolti ai Minori e alle loro famiglie hanno i seguenti obiettivi:

 

§      La prevenzione di forme di disagio psico – sociale;

§      La tutela degli interessi del minore, prioritariamente all’interno del proprio nucleo familiare;

§      Il superamento delle difficoltà economiche, sociali e culturali delle loro famiglie.

 

Tali obiettivi sono perseguibili attraverso le integrazioni con gli altri servizi sociali, educativi e formativi presenti nel territorio.

 

I servizi rivolti ai MINORI sono i seguenti:

 

§      Affidamento Familiare;

§      Assistenza Domiciliare;

§      Attività ricreative;

§      Assistenza Minori Stranieri;

§      Centro Affidi;

§      Consulenza e sostegno al Minore e alla sua Famiglia;

§      Consulenza per adozione;

§      Consulenza per Ammissione al Matrimonio;

§      Consulenza per Interruzione Volontaria di Gravidanza;

§      Consultorio Adolescenti;

§      Consultorio Materno - Infantile per Extra – Comunitari;

§      Inserimento in Comunità Familiari;

§      Interventi Economici;

§      Pronta Accoglienza;

§      Sostegno Educativo;

§      Servizi Integrativi.

 

AREA SALUTE MENTALE:

 

Gli interventi rivolti a soggetti con disagio Psichico, attivati dal Ser­vizio Sociale in stretta collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale, sulla base di un Progetto Terapeutico, mirano al manteni­mento della persona nel suo contesto relazionale ed ha come obiet­tivo quello di rendere ancora più efficace ogni altro intervento a pre­valente carattere medico - farmacologico.

 

I servizi rivolti agli utenti che presentano Disagio Psichico sono i se­guenti:

 

§      Assistenza Domiciliare;

§      Centri Diurni Socio-Riabilitativi;

§      Consulenza e Sostegno al Singolo e alla Famiglia;

§      Interventi Economici;

§      Inserimento Socio - lavorativo a scopo Terapeutico;

§      Strutture Residenziali;

§      Servizio Educativo Riabilitativo;

§      Strutture Residenziali Terapeutico Riabilitative;

§      Servizi Integrativi.

 

SOGGETTI CON PROBLEMI LEGATI ALL’USO DI ALCOOL E ALTRE SOSTANZE:

 

Il Servizio Sociale che opera all’interno del Ser.T (Servizio Recupero delle Tossicodipendenze) è chiamato a svolgere attività di preven­zione, programmazione, orientamento, sostegno, recupero e reinse­rimento, collaborando in forma integrata con gli altri operatori del Ser.T e del G.O.A. (Gruppo Operativo Alcooldipendenze).

 

Tali attività si realizzano attraverso:

 

§      Elaborazione, attuazione e verifica di programmi socio – terapeutici e riabilitativi anche in collaborazione con il Servizio Sociale del Ministero di Grazia e Giustizia;

§      Interventi finalizzati al reinserimento di detenuti tossicodipen­denti;

§      Corsi di formazione finalizzati all’inserimento lavorativo;

§      Consulenza al Singolo e alla famiglia sul problema specifico;

§      Inserimento in Comunità Terapeutiche.

 

 

INTERVENTI DELL’ASL

 

ACCERTAMENTO Dl HANDICAP (ARTT. 3 - 4 L. 104/92)

Che cosa è:

La Legge 104/92 ha definito persona con handicap colui che pre­senta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa è tale da determinare un processo di svantaggio sociale di emarginazione.

Ai sensi dell’art. 4 L. 104/92 è istituita una commissione medico - le­gale della quale fa parte anche un operatore sociale, che rilascia l’at­testazione di handicap utile all’accesso ai servizi e alle prestazioni previste dalla suddetta legge.

Come si ottiene:

Per essere sottoposto all’accertamento della Commissione, i cittadini italiani e stranieri, apolidi, residenti, domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale, devono presentare domanda su ap­posito modulo, disponibile presso i seguenti uffici:

* Sedi di Patronati;

* Servizio Sociale presso il Distretto di Residenza;

* Unità Operativa Semplice - Servizio Disabili -

 

ASSISTENZA GENERICA IN AMBITO SCOLASTICO

(L. 104/92 - L.R. 72/97)

Che cosa è:

La L. 104/92 riconosce il diritto all’educazione ed istruzione al sog­getto portatore di handicap nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (asili nido, scuola dell’obbligo, scuo­la media superiore) e nelle Università.

L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle poten­zialità del soggetto nell’apprendimento, nella comunicazione e nel­le relazioni.

Per favorire il processo di integrazione in ambito scolastico sono istituiti alcuni servizi quali:

* Servizio di assistenza generica per garantire il soddisfacimento dei bisogni elementari (igiene personale, aiuto all’alimentazione);

* Sussidi didattici ed ausili tecnici in base al piano individuale;

* Trasporto scolastico (di competenza comunale).

In base al piano individuale viene definito il bisogno di assistenza generica ovvero le modalità e la durata dell’intervento.

 

AIUTO PERSONALE

(art. 9 L. 104 92)

Che cosa è:

Il servizio di aiuto personale è diretto ai cittadini da 0 a 64 anni in temporanea o permanente grave limitazione dell’autonomia perso­nale non superabile attraverso la fornitura di sussidi tecnici infor­matici, protesi o altre forme di sostegno rivolte a facilitare l’autosuf­ficienza e le possibilità di integrazione dei cittadini stessi.

L’aiuto alla persona infatti consiste nelle prestazioni da fornire per superare le difficoltà connesse allo svolgimento dei fondamentali atti della vita quotidiana e nei sostegni volti a favorire processi di integrazione nel contesto sociale.

E’ indispensabile l’accertamento di persona handicappata in situa­zione di gravità (artt. 3 - 4 L. 104/92).

Come si ottiene:

Si accede al Servizio inoltrando domanda al Servizio Sociale del Di­stretto Socio - Sanitario di residenza.

Gli obiettivi e il tipo di prestazione da erogare sono definiti nel Pia­no Individuale di Intervento predisposto a cura del Gruppo Opera­tivo Multidisciplinare (GOM) distrettuale.

 

AFFIDAMENTO FAMILIARE

Che cosa è:

E’ un servizio svolto da famiglie e singoli attraverso il quale si acco­glie e si dà ospitalità a bambini o adolescenti, temporaneamente pri­vi di idoneo ambiente familiare o provenienti da famiglie con diffi­coltà.

La famiglia affidataria offre un ambiente affettivamente idoneo allo sviluppo del minore ed aiuta il nucleo originario a superare le sue difficoltà.

L’intervento è disposto dal Servizio Sociale competente, quando esi­ste il consenso della famiglia di origine. In tal caso il provvedimen­to viene ratificato dall’Autorità Giudiziaria (Giudice Tutelare).

In assenza del consenso è il Tribunale per i Minorenni a disporre l’intervento su indicazione del Servizio Sociale.

E’ sempre il Servizio Sociale che valuta l’idoneità delle famiglie e delle persone disponibili all’affidamento. L’affidamento familiare può essere anche part - time.

Come si accede:

L’offerta di disponibilità da parte di famiglie, coppie e singoli deve essere comunicata agli operatori dei servizi sociali territoriali o ai Centri Affido Zonali.

 

 

CENTRO AFFIDI

Che cosa è:

Svolge un servizio finalizzato all’orientamento delle famiglie che si propongono per una esperienza di affidamento familiare; promuo­ve e sviluppa la cultura ad esso legata; attiva una banca dati relativa alle famiglie disponibili e sostiene inoltre le famiglie natura­li e affidatarie nel processo di superamento delle difficoltà.

Tale servizio si svolge in stretta collaborazione con le assistenti so­ciali dell’area minori che operano presso i presidi distrettuali.