INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
Questo fenomeno, pur coinvolgendo tutti i paesi
europei, risulta più accentuato in Italia, un peso rilevante assumono le
iniziative dedicate alle persone anziane ricomprese nella c.d. “terza” e
“quarta” età. Le linee di azione in questo settore sono state articolate a
seconda della situazione di autosufficienza o meno degli anziani. Nel primo
caso, infatti, si è cercato di valorizzare le potenzialità e il bagaglio di
esperienza delle persone, creando i presupposti e le condizioni per il
mantenimento della vita attiva sia nel mondo del lavoro sia in quello del
volontariato e del Terzo settore. Per altro verso, nel secondo caso, al fine di
garantire cure ed assistenza adeguate, al fine di garantire all’anziano non
autosufficiente di poter continuare a vivere all’interno del proprio contesto
abituale famigliare, senza che ciò rappresenti un onere eccessivo per la
famiglia, e quindi per prevenire forme di isolamento e solitudine, il Ministero
del lavoro e delle politiche sociali, quello della Salute, la Regione
Lombardia, le ASL Milano 3 e Varese, i comuni di Desio e Varese, sulla base di
un’apposita convenzione, hanno avviato progetti per la sperimentazione di un
nuovo modello di servizi socio-sanitari integrati. Elemento essenziale di
tale modello è la “Centrale Operativa” che ha il compito di valutare, secondo
una prospettiva organica e complessiva, i molteplici bisogni degli anziani non
autosufficienti per poter fornire una risposta
appropriata e tempestiva. L’esperienza ha prodotto risultati interessanti in
termini di potenziamento della presa in carico dell’anziano non
autosufficiente, nonché per la definizione del programma di interventi
socio-sanitari.
Fonte: www.gov.it