A
cura della Dott.ssa Pieretti Francesca
Le residenze sanitarie
assistenziali sono strutture residenziali ad integrazione sociale e sanitaria
che assicurano prestazioni curative, assistenziali e riabilitative
prevalentemente per persone non autosufficienti attuando la massima
integrazione con le risorse familiari e sociali del territorio.
Nelle residenze sanitarie
assistenziali (a gestione diretta o a convenzione) sono organizzate prestazioni
sociali di mantenimento, accudimento e sostegno della persona.
Da una parte le attività
delle strutture sono integrate con quelle degli altri servizi di primo e
secondo livello – territoriali e ospedalieri - dall’altra i protocolli
all’interno della R.S.A, prevedano la contemporanea erogazione di prestazioni
sanitarie e sociali secondo piani di assistenza personalizzata con la finalità
di andare incontro alle necessità di ordine sanitario, assistenziale psico - sociale
dei singoli ospiti.
I ricoveri nelle strutture
residenziali possono essere di tre tipi:
§
ricoveri
diurni;
§
ricoveri
temporanei;
§
ricoveri
a tempo indeterminato.
La finalità di questa legge
è quello di prevenire e rimuovere le situazioni e le cause che ostacolano il
pieno e dignitoso sviluppo della persona umana, di conseguenza vengono
stabiliti interventi per assicurare prestazioni e assistenza in modo da
prevenire e rimuovere situazioni di abbandono e di bisogno.
Le
residenze sociali assistite rispondono ai requisiti della legge regionale 7
aprile 1976, n. 15 e successive integrazioni, e alla legge 23 dicembre 1978 n. 833 all’ultimo comma dell’art. 15 che
disciplina le norme dell'unità
sanitaria locale con i servizi sociali esistenti nel territorio.
Per quanto riguarda la
retta di ricovero questa è fissata annualmente con delibera del Responsabile
legale dell’azienda ASL, ed è costituita da due parti, una sociale e una
sanitaria. Quella sanitaria è a carico del servizio sanitario nazionale, quella
sociale è a carico dell’ospite.
La Regione determina con
l’approvazione del piano sanitario l’ammontare della spesa capitarla giornaliera tenendo conto del fondo sanitario
regionale.
Dott.ssa Pieretti Francesca