Le politiche per la famiglia
sono state riconosciute dal Governo non come semplici politiche di settore, ma
rivestono un ruolo fondamentale, a
carattere trasversale. Esse cioè ispirano una parte significativa degli interventi
che il Governo sta attuando. Esse “devono anche intervenire sulle capacità del
sistema economico e sociale di mantenere un solido sentiero di sviluppo per il
Paese”.
Alla famiglia è diretto un sistema
integrato di azioni e provvedimenti finalizzati al perseguimento del suo
benessere e soprattutto delle persone che in essa vivono. L’empowerment della
famiglia rappresenta uno strumento fondamentale per l’empowerment
particolarmente degli individui che sono maggiormente esposti al rischio di
esclusione sociale: i bambini, gli anziani, le persone con disabilità. Un
welfare moderno, dinamico che mira al
rafforzamento della coesione sociale, deve assicurare alla famiglia un sistema
integrato di servizi che la supportino adeguatamente nella realizzazione dei propri impegni e responsabilità, senza
che ciò rappresenti un onere ed un rischio di disgregazione per il tessuto
relazionale della famiglia. Da qui interventi
ad esempio, volti alla prevenzione di situazioni di disagio,
particolarmente in relazione alla
condizione dei minori, a garantire la piena integrazione delle persone con
disabilità, a prolungare la vita attiva delle persone anziane, a facilitare la
conciliazione tra vita professionale e le attività di cura. Inoltre, alla luce delle posizioni assunte presso
le istituzioni dell’Unione europea circa il carattere trasversale della
questione giovanile, una specifica attenzione è stata posta alle problematiche
delle nuove generazioni; sono state, pertanto, realizzate azioni volte a
promuovere esperienze formative nel contesto europeo, di tipo formale e non
formale, anche in funzione di una crescita del senso di cittadinanza europea.
Il 2004 è stato
proclamato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite Anno internazionale
della famiglia. In Italia le celebrazioni si sono aperte il 27 gennaio con l’insediamento
dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia che rappresenta un importante
strumento di conoscenza delle esigenze peculiari delle diverse aree
territoriali. Esso favorisce infatti l’attivazione di una rete articolata a
livello territoriale per il costante e
diffuso scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche in materia di
sostegno alla famiglia, nonché per il rafforzamento della collaborazione interistituzionale
in questo ambito ed un consolidamento del confronto con il mondo delle
associazioni. Di esso fanno parte 25 comuni, rappresentativi delle varie realtà
socio-economiche del Paese con il Comune di Bologna quale capofila, nonché
esperti e rappresentanti delle associazioni. In questo contesto sono stati
realizzati 4 convegni itineranti (Bologna – Famiglia e nuovo welfare; Varese –
Famiglia e fiscalità; Sassari – La famiglia che aiuta; Palermo – La famiglia
che fa crescere)
In tale ambito,
il tema del “nuovo patto tra generazioni” riveste una notevole
importanza per il mantenimento della coesione sociale e sarà oggetto di
approfondimento anche nel corso della Conferenza di chiusura dell’Anno
internazionale della Famiglia..
L’Italia ha inteso
rafforzare il proprio impegno su tale tematica anche mediante l’istituzione
della Giornata nazionale prevista per il 15 maggio, quale momento di
riflessione sui temi attinenti alla famiglia
ed occasione per costruire una più stretta integrazione tra le varie
istituzioni e il mondo dell’associazionismo.
Per altro verso, si
sottolinea che dai dati statistici e dai rapporti demografici emerge un Paese
caratterizzato da un grado elevato di invecchiamento della popolazione e da un
basso tasso di natalità; per affrontare in modo adeguato le varie, complesse problematiche
che investono la famiglia in conseguenza di tali fenomeni sociali, sono state
delineate delle politiche orientate al sostegno delle responsabilità
genitoriali, anche attraverso la predisposizione di misure tendenti a
favorire la natalità. Pertanto, è stato previsto un assegno di 1.000 euro
per ogni figlio nato successivamente al primogenito tra il 1° dicembre 2003
e il 31 dicembre 2004 o per ogni figlio adottato nello stesso periodo, da madri
cittadine italiane o comunitarie residenti nel nostro Paese. L’I.N.P.S.,
attraverso le sue articolazioni territoriali, eroga l’assegno in un’unica
soluzione, entro trenta giorni dal ricevimento dei dati trasmessi dai Comuni.. Oltre 160.000 famiglia hanno già
beneficiato di tale opportunità.
Tenuto conto delle
difficoltà di natura economica che i ragazzi incontrano in vista della
formazione di una nuova famiglia, soprattutto per quanto riguarda la
disponibilità di una abitazione, sono state previste delle facilitazioni di
credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie,
destinando a tal fine, oltre che per il sostegno della natalità, una quota pari
ad almeno il 10% del Fondo per le politiche sociali.
Inoltre, per agevolare la
conciliazione dei tempi di cura e di lavoro dei genitori sono stati stanziati
10 milioni di euro in favore dei datori di lavoro che realizzino asili nido
e micro-nidi aziendali destinati ai figli di dipendenti di età compresa tra
i 3 mesi e i 3 anni. Le domande presentate sono state 227 e i progetti ammessi a finanziamento 97.
MINORI
Il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali presiede, coordina e partecipa
ai lavori dell’Osservatorio nazionale
per l’infanzia e l’adolescenza. All’interno
del predetto organismo è stato costituito un gruppo permanente di monitoraggio
sulla chiusura degli istituti di assistenza ai minori entro il 31 dicembre
2006; da tale data, infatti, ad ogni bambino privo di una famiglia dovrà
essere garantito l’inserimento in
comunità che abbiano caratteristiche analoghe a quelle di un contesto
familiare, assicurando con ciò processi di crescita appropriati e stabili
relazioni umane. Il gruppo ha
elaborato un documento con le linee da seguire per la redazione, da parte del
Governo, del Piano straordinario per la de istituzionalizzazione dei minori,
in linea con quanto già previsto
dal Piano d’azione per l’infanzia approvato dal Consiglio dei Ministri per il
biennio 2003-2004. Il documento enfatizza un principio fondamentale nel quadro
della tutela e promozione dei diritti delle bambine e dei bambini, il diritto
ad avere una famiglia (chiaramente enunciato nella convenzione di New York del
1989).
Allo
scopo di sensibilizzare la società sull’importanza di utilizzare, ogni
qualvolta sia possibile, lo strumento dell’affidamento familiare, è stata
realizzata un’apposita campagna
informativa e di promozione; inoltre, sul sito Internet del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali è stata inserita la voce “Un percorso
informativo nell’affido familiare” che fornisce a tutti gli utenti interessati
informazioni sulla normativa vigente e indica, tra l’altro, anche diversi siti
e link presso i quali è possibile acquisire ulteriori notizie e chiarimenti in materia.
Fonte: www.gov.it