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Per “aree verdi” si intendono sia le sistemazioni urbane
(giardini pubblici, parchi urbani, aree gioco per bambini), che quelle
extraurbane (parchi naturali, sentieri ed itinerari naturalistici), ovvero
quei luoghi dove si possono svolgere attività di carattere ludico, ricreativo
e del tempo libero a contatto con la natura. Un riferimento
esplicito ai parchi pubblici ed alle aree verdi attrezzate è contenuto nella
circolare del Min. LL.PP. n. 1030 del 1983, riguardante gli “Orientamenti
relativi alle facilitazioni per la circolazione e la sosta dei veicoli delle
persone invalide”, dove viene evidenziato che “almeno i principali percorsi
pedonali vengano previsti in modo da avere uno o più punti di contatto con
strade o spazi carrabili, ancorché a circolazione limitata”.
Per garantire l’accesso a queste aree, occorre avere:
- posti auto riservati nei parcheggi in
prossimità dell’ingresso principale o in punti alternativi di facile
accesso al giardino/parco;
- ingresso accessibile, con dissuasori
che inibiscano, però, l’ingresso ai motocicli;
- percorso pedonale che colleghi tutte le
strutture di uso pubblico ed i servizi, accessibile alle esigenze di
chiunque per sviluppo, dimensioni e caratteristiche della
pavimentazione. Lo sviluppo dei percorsi, inoltre, deve essere studiato
in modo tale, da consentire la scelta tra diverse opzioni, rispetto alla
lunghezza del tragitto e deve dare la possibilità di effettuare, in
determinati punti, delle scorciatoie;
- aree di sosta, opportunamente dimensionate
ed arredate, collocate almeno ogni 200 metri lungo il percorso;
- servizi igienici accessibili;
- punti informativi utilizzabili anche
dai non vedenti, che diano indicazioni precise sui percorsi di visita,
che ognuno possa scegliere in funzione delle proprie esigenze personali
e/o energie residue, su ciò che si trova lungo il tragitto e sulla
collocazione dei servizi;
- elementi di arredo fruibili da tutti.
E'
opportuno che agli interventi di base per rendere il luogo accessibile, se ne
accompagnino altri volti a realizzare aree attrezzate, fruibili da tutti, per
lo sport ed il gioco, che costituiscono momenti importanti della vita nel
giardino/parco, soprattutto per i bambini, per i quali possono essere luogo
di condivisione e partecipazione alle reciproche diversità. Due
tipi di interventi, di seguito illustrati, interpretano molto bene questo
atteggiamento culturale relativo al tempo libero: un percorso
ginnico-sportivo, che prevede esercizi diversamente praticabili a seconda
delle diversità degli individui (“percorso vita”), ed una serie di giochi
pensati per una utenza ampliata, utilizzabili da tutti i bambini secondo le
proprie diverse capacità.
3.1
Principi generali
SCHEMA DISTRIBUTIVO DI UN'AREA VERDE ACCESSIBILE
3.2 Punti d'ingresso
In prossimità degli ingressi devono essere previsti dei parcheggi
riservati ai possessori di contrassegno (per le caratteristiche si rimanda al
paragrafo 4.2.1 “Parcheggio”). Laddove l’area verde prevede dei percorsi di
servizio carrabili, questi devono essere utilizzabili dalle auto dotate di contrassegno.
Nelle aree con dimensioni contenute devono essere previsti degli
elementi che possano dissuadere l’ingresso delle autovetture e dei motocicli,
consentendo al contempo il passaggio delle sedie a ruote, dei passeggini e
delle biciclette.
SISTEMA DI ACCESSO ALLE AREE VERDI CON DISSUASORE PER MOTOCICLI
Disegno
tratto da: G.Bianco, Pavimentazioni in pietra, NIS, Roma 1994,
pag.128.
3.2 Sentiero/percorso
La distinzione tra i termini “sentiero” e “percorso” è in
funzione della loro ubicazione: si può parlare di sentiero in ambito
naturalistico, di percorso in ambito urbano.
I sentieri/percorsi possono essere distinti in funzione delle
loro caratteristiche di accessibilità in:
- facilmente accessibili, con uno
sviluppo longitudinale prevalentemente in piano e alcuni brevi tratti
inclinati con pendenze inferiori al 5%. La superficie della
pavimentazione è compatta e sono presenti pochi ostacoli e irregolarità
sulla superficie del camminamento;
- moderatamente accessibili, con uno
sviluppo longitudinale inclinato e pendenze contenute tra il 6% e l’8%.
La superficie della pavimentazione è compatta e sono presenti pochi
ostacoli e irregolarità sulla superficie del camminamento;
- accessibili con accompagnatore
(accessibilità condizionata), con uno sviluppo longitudinale inclinato
con pendenze contenute tra il 6% e l’8% (dove la superficie della
pavimentazione è poco compatta o sono presenti alcuni ostacoli sul
percorso), e altri parti del percorso con pendenze tra l’8% e il 12%
(dove la superficie della pavimentazione è compatta e sono presenti
pochi ostacoli sulla superficie del camminamento).
Una
caratteristica importante, oltre alla pendenza longitudinale, dei sentieri
naturali e dei percorsi nelle aree verdi, atta a garantire l’accessibilità, è
rappresentata dal tipo di pavimentazione. Infatti fondi sconnessi, fangosi,
sabbiosi, o composti da materiali incoerenti in genere (brecciolino o
ghiaietto) risultano difficilmente praticabili dai disabili motori, oltre che
dai passeggini e in certa misura anche dalle biciclette. La superficie del
percorso deve, pertanto, essere compatta e possedere caratteristiche di
durevolezza e resistenza alle intemperie e all’usura. L’adeguamento del
percorso consiste spesso in operazioni molto semplici di rullaggio e
compattazione del fondo.
D’altra parte il progettista attento, piuttosto che sentire il
requisito dell’accessibilità come una limitazione, potrà interpretarlo come
uno stimolo progettuale, differenziando i materiali delle pavimentazioni ed
inserendo percorsi con superfici lisce; realizzando rampe, che, nel superare
i dislivelli, “disegnino” il terreno, potenziando la bellezza e le qualità
spaziali del sito naturale.
ACCESSIBILITA' DEI SENTIERI/PERCORSI IN FUNZIONE DELLA PENDENZA
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ACCESSIBILITA' DEI PERCORSI IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL FONDO
Disegno
tratto da: M.Antoninetti, Un'oasi per tutti. Guida per la progettazione
del verde extraurbano senza barriere, Cooperativa Libraria Borgo
Aquileia, Udine 1991, pag.59.
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DIMENSIONI
MINIME DEI PERCORSI

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SUPERAMENTO
DEI DISLIVELLI

Parco
de "La Villette" a Parigi. Il canale viene superato con una
passerella raggiungible tramite scale o ascensore in maniera
completamentare ed alternativa.

Parco
del "Litoral" a Barcellona. Attraversamento della strada a grande
scorrimento disposta parallelamente al parco.
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SEZIONE TIPO DI UN SENTIERO/PERCORSO
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3.4 Punti informativi
I punti informativi devono essere collocati in prossimità
dell’ingresso all’area verde e fornire informazioni oltre che sui luoghi di
interesse storico-naturalistico, sulla collocazione dei servizi, sulla
collocazione delle aree gioco per i bambini e sullo sviluppo dei percorsi
stessi.
Essi, infatti, possono rivestire una grande importanza per i
visitatori disabili, specie in parchi di grandi dimensioni, quando forniscono
indicazioni relative al diverso grado di accessibilità dei percorsi e alla
fruibilità dell’area e dei servizi in essa contenuti, perché consentono di
valutare e scegliere preventivamente, in funzione delle proprie attitudini
psico–fisiche, il miglior itinerario di visita, senza imbattersi in
spiacevoli sorprese.
Il livello di accessibilità dei percorsi deve essere comunicato
tramite schemi grafici chiari ed inequivocabili (con diverse colorazioni o
retinature), che indichino la lunghezza, la pendenza ed il tipo di fondo dei
percorsi stessi.
Nei punti informativi principali si dovrebbero prevedere per i
disabili visivi dei modelli tridimensionali o delle mappe tattili (realizzate
in braille, con lettere ed elementi a rilievo) con indicazione
dell’articolazione dei luoghi e la dislocazione dei servizi.
Per quanto riguarda le caratteristiche specifiche sulla
segnaletica per disabili visivi, si rimanda al paragrafo 4.8 “Segnaletica”.
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Punto
informativo del Parco "Andrè Citroen" a Parigi.
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Parco
del "Poblerou" a Barcellona. Mappa tattile indicante
l'articolazione del parco.
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"Jardin des Plantes" a
Parigi. Indicatore di direzione all'interno del giardino esplorabile
tattilmente.
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Parco
de "La Villette" a Parigi. Modello
tridimensionale del parco.
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3.5 Aree per la sosta
Le aree
per la sosta, con collocazione prossima ai parcheggi, ai giardini e lungo i
percorsi, rivestono una grande importanza per gli anziani, oltre che per i
disabili motori e sensoriali. La funzione è quella di consentire il riposo,
la riflessione e la socializzazione tra le persone, pertanto devono essere
confortevoli e devono essere attrezzate con una serie di oggetti di pratico
utilizzo, quali cestini portarifiuti, fontanelle per bere, pannelli
informativi, ecc.
L’area di sosta dovrebbe essere protetta per una parte da una
pensilina o da alberi che portano ombra e prevedere uno spazio per la sedia a
ruote o per un passeggino accanto alla panchina; quest’ultima deve essere
dotata di braccioli, per consentire alle persone anziane di sollevarsi pi_
facilmente.
E' opportuno che le aree per la sosta, attrezzate con almeno una
panchina, siano collocate lungo i sentieri/percorsi circa ogni 200 m.
PIANTA TIPO DI
UN'AREA PER LA SOSTA
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Parco
del "Litoral" a Barcellona. Area di sosta lungo il percorso.
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SEZIONE TIPO DI UN'AREA PER LA SOSTA
3.6 Percorso vita
Per quanto attiene alle attrezzature sportive
integrabili nei parchi urbani, risponde ai criteri di una corretta
impostazione progettuale un particolare tipo di percorso ginnico-sportivo
denominato “Percorso vita”. Una installazione di questo tipo, realizzata nel
Parco Alto Milanese, prevede una serie di esercizi appositamente studiati da
esperti psicomotricisti, eseguibili da tutti in piena libertà. Comprende
esercizi di abilità e coordinamento neuromuscolare, esercizi di respirazione
e recupero, di articolabilità, allungamento e rafforzamento muscolare. Il
percorso Ë articolato in diverse “stazioni”, che prevedono tracciati slalom,
rampe, bersagli da colpire con palle in gommapiuma, canestri con sonagli
(individuabili anche dai non vedenti), ed altre attrezzature che possono
essere fruite in modo diverso da ciascuno. Questo tipo di spazio
ludico-sportivo non Ë un ambiente riservato specificatamente ai disabili o
agli anziani, ma un luogo dove, attraverso lo sport, può realmente nascere
integrazione sociale. La possibilità di realizzare tali attrezzature in
plastica riciclata, materiale ecologico, che necessita di poca manutenzione,
conferisce a questi elementi un impatto minimo sull’ambiente e sugli
eventuali valori storici del parco.
E', altresì, importante che percorsi sportivi di questo tipo
siano flessibili, e lascino aperta la possibilità di essere variati o
ampliati in momenti successivi.
STAZIONI
DEL "PERCORSO VITA"
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Stazione
del "Percorso vita" che prevede servizi
di tonicità e rafforzamento muscolare.
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Esercizi
di coordinamento neuro-mus-
colare e abilità
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Esercizi
di respirazione e recupero.
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Esercizi
di allungamento muscolare,
articolabilità, fantasia ed abilità.
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I
disegni sono tratti dal progetto dell'Arch.Elena Brusa Pasquè, per il
"Percorso vita nel Parco Alto Milanese", promosso dai Lions Club
Progetto Poieco.
3.7 Aree gioco per bambini
I giochi per i bambini, in un parco urbano, devono
essere adeguati alle esigenze di una utenza ampliata e contribuire a formare
ed educare gli stessi ad una cultura della partecipazione e
dell’integrazione, potendo riconoscere, da subito, nel momento del gioco,
nella diversità degli altri una risorsa.
Dal punto di vista della struttura tali aree devono avere i
requisiti di accessibilità già esplicitati nei precedenti paragrafi a
proposito delle aree esterne (superfici complanari ai percorsi pedonali, o
con questi raccordati tramite dei piani inclinati con adeguata pendenza;
cancelli di ingresso con una apertura minima di 90 cm, etc.). Devono essere
attentamente considerati i materiali delle pavimentazioni, perché abbiano
solidità, antisdrucciolevolezza e siano sicuri per i bambini su sedia a ruote
(materiale sintetico; terre o ghiaie compattate e stabilizzate, ecc.). Le
aree con sabbia devono essere recintate e chiaramente diversificate dalle
altre zone. Gli oggetti di arredo, alla pari di tutti quelli previsti nelle
aree verdi, non devono presentare spigoli o sporgenze pericolose.
Le aree gioco devono prevedere una organizzazione in spazi dalle
piccole dimensioni, dove i bambini possono giocare in piccoli gruppi, e in
aree dalle grandi dimensioni per giochi che richiedono una maggiore
estensione superficiale, in modo da poter essere utilizzate per differenti
tipi di attività: per il gioco con la sabbia, per saltare, per giochi con
l’acqua, per lo sport e per il giardinaggio. Le strutture per il gioco
possono essere pensate per stimolare più sensi ed articolate in modo da
fornire una stimolazione motoria ai bambini con ridotta mobilità.
Attraverso alcune aggiunte e opportuni accorgimenti, infatti, si
possono realizzare giochi che, a differenza di quelli attualmente in
commercio e diffusi nei parchi urbani, sono fruibili da tutti i bambini,
disabili e non. Tenendo, inoltre, conto delle disabilità sensoriali, spesso trascurate,
di non vedenti/ipovedenti, non udenti/ipoudenti, si possono integrare ai
giochi fontane d’acqua, suoni, piante odorose ed altri elementi naturali, che
sollecitando le sensibilità tattili, acustiche ed olfattive di ogni bambino,
consentono una migliore conoscenza del mondo della natura nella quale
viviamo.
I “Giochi dei sensi”, per esempio, rispondono a questi requisiti:
frutto di una ricerca in cui sono stati affrontati il tema del rispetto dei
bambini, dell’ambiente e le problematiche relative alla disabilità psichica,
motoria e sensoriale. Questo parco dei giochi “ideale” è un luogo dove si può
esprimere lo spirito di competitività, di condivisione, di comunicazione e di
divertimento.
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Immagine
tratta dal catalogo: Landscape
Structures Inc.

Immagine tratta dal catalogo:
Sternstunden
Spiel-und Erlebnislandcraft
Wurzburg-Heuchelhof.
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Immagine tratta dal catalogo:
Sternstunden Spiel-und
Erlebnislandcraft
Wurzburg-Heuchelhof.

Vasca
per giocare con la sabbia.
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OROLOGIO
Il gioco è composto da due elementi sovrapposti: quello più in alto ha un
dispositivo con lancette al quarzo, protetto da un materiale trasparente
antiurto; quello sottostante è identico al superiore, ma libero da
protezioni e meccanismi, per consentire la lettura grafica e tattile delle
lancette.
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PALCOSCENICO
Il gioco ha l'obiettivo di favorire l'espressione della creatività del bambino,
consentendo l'integrazione e l'organizzazione in gruppo.
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VILLAGGIO
APERTO
Il gioco ricorda nell'aspetto esteriore i "villaggi" che sono
spesso collocati nei parchi, avendo però l'importante caratteristica di
essere fruibile da tutti i bambini.
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Giochi in plastica
riciclata per il parco "Le strade e le piazze dei venti"
dell'Anffas di Milano. Progetto dell'architetto Elena Brusa Pasquè.
3.8
Un approccio plurisensoriale
Gli spazi verdi suggeriscono un approccio alla
progettazione orientato a stimolare tutti i sensi dell’uomo, attraverso una
strutturazione dell’ambiente ed un’organizzare degli indizi, che questo può
trasmettere ai suoi fruitori. Questo tipo di progettazione, che si può
definire “progettazione plurisensoriale”, apparentemente mirata ad assolvere
alle esigenze di una particolare utenza, come quella dei non vedenti, che
utilizzano i sensi residui per orientarsi e muoversi nello spazio, risulta
poi a beneficio di tutti i cittadini. Ne sono prova tangibile le prime
realizzazioni plurisensoriali negli spazi verdi in Francia. A Nantes, per
esempio, il progetto del “Giardino dei cinque sensi” - che contempla al suo
interno una “fontana musicale”, una “trappola degli odori” e molti altri
accorgimenti che stimolano il senso tattile, acustico, visivo ed olfattivo,
era nato, per volontà dell'Amministrazione Comunale, come “giardino per non
vedenti”. Poi, l’uso stesso del luogo da parte di tutti i cittadini, che
avevano giudicato quella definizione troppo ghettizzante, lo ha trasformato
in un’autentica “palestra dei cinque sensi” visitabile in modo interattivo da
tutti.
Quest’approccio “plurisensoriale” alla progettazione, può essere
integrato opportunamente a quelle modificazioni in precedenza descritte per
rendere accessibili i percorsi, conferendo agli stessi, attraverso la
ridondanza degli indizi percettivi, maggiore fruibilità, comfort e sicurezza.
Agendo sul corrimano, sulle texture delle pavimentazioni, sulla
diversa scabrosità dei materiali, sui cordoli posti sui bordi del percorso,
sul contrasto cromatico dei vari elementi, si possono agevolare la fruizione
tattile e visiva e, così, favorire l’orientamento.
Anche l’indizio termico, realizzabile per esempio attraverso
l’opportuna disposizione di zone assolate o ombreggiate, può indicare il
passaggio da un luogo deputato ad una funzione ad un altro; così come le
essenze odorose, possono far memorizzare i luoghi e favorire il loro
riconoscimento. L’indizio acustico dell’acqua di una fontana, inoltre, può
suggerire la presenza di un luogo tranquillo deputato alla sosta ed al
riposo; così come i pergolati, i porticati e altri elementi dalla differente
volumetria, in alternanza agli spazi aperti, oltre ad articolare il percorso
ed a renderlo più gradevole, contribuiscono alla creazione di ambienti
acusticamente diversificati. Si possono così realizzare dei luoghi, dove,
semplicemente interagendo con la natura, si consente all’uomo una fruizione
piena ed una esperienza completa dello spazio.
IL
GIARDINO DEI CINQUE SENSI A NANTES
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FONTANA
MUSICALE
E' costituita da sette conchiglie metalliche che, riempite in tempi diversi
e irregolari, restituiscono il suono delle sette note musicali.
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MERIDIANA
La meridiana indica l'ora anche per mezzo di alcuni sensori eccitati
termicamente dai raggi solari.
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PLANIMETRIA
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TRAPPOLA DEGLI ODORI
Area pensata e realizzata allo scopo di facilitare la percezione dei
profumi. La staticità dell'aria e l'effetto del sole esaltano gli odori
liberati dalle essenze.
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PERCORSI TATTILI
Il cambiamento della tessitura a terra crea per il visitatore non vedente
altrettanti punti di interesse e di scoperta.
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IL PARCO "ANDRE' CITROEN" A PARIGI
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Gioco d'acqua tra le due serre.
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I percorsi nel parco presentano diversi punti per la sosta e il relax.
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Il canale termina in un gioco d'acqua.
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Area tematica con percorsi pavimentati in pietra.
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Cippo indicante le varie specie floreali presenti nelle diverse zone del
parco.
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Area tematica con percorso in legno.
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3.9 Servizi igienici
Nelle aree a verde, compatibilmente con l’ambiente naturale,
inseriti in edifici o in strutture all’uopo installate, devono essere
previsti servizi igienici accessibili anche a persone disabili.
Per consentire l’uso degli apparecchi, lo spazio interno deve
essere opportunamente dimensionato sulla base degli spazi di manovra
necessari per l’accostamento trasversale o laterale alla tazza W.C. e
l’accostamento al lavabo (nel rispetto dei parametri minimi previsti dal D.M.
n. 236/89).
Le strutture dei servizi igienici nelle aree verdi possono essere di
due tipi:
- strutture di arredo urbano;
- strutture fisse.
Per
quanto riguarda le specifiche dimensionali si rimanda al paragrafo 4.6
“Servizi igienici”.
3.10 Elementi di arredo
Nelle aree verdi devono essere previsti una serie di oggetti di
arredo che presentino caratteristiche di accessibilità come:
- sistemi di seduta;
- appoggi ischiatici;
- fontanelle per bere;
- cestini portarifiuti;
- fioriere rialzate;
- portabiciclette.
Per
quanto riguarda la descrizione delle strutture di arredo urbano si rimanda al
paragrafo 2.7 “Arredo Urbano”.
FIORIERE
RIALZATE PER IL GIARDINAGGIO O PER L'ORTOTERAPIA
TAVOLO PER IL PIC NIC
3.11
Aree balneari
Stabilimento balneare
Le opere necessarie a rendere uno stabilimento balneare
accessibile possono essere schematicamente sintetizzate nei seguenti punti:
- prevedere uno o più parcheggi riservati
ai possessori di contrassegno in prossimità dell’ingresso dello
stabilimento;
- raccordare il piano stradale al
percorso pedonale di collegamento con l’ingresso dello stabilimento
mediante scivoli per superare i dislivelli dei marciapiedi, da parte dei
disabili motori, e percorsi tattili, per i disabili visivi;
- prevedere l’ingresso dello stabilimento
accessibile, attraverso la realizzazione di rampe o l’utilizzo di
piattaforme elevatrici, qualora ci dovesse essere un dislivello tra il
piano del percorso pedonale di avvicinamento e il piano della spiaggia;
- prevedere nell’ingresso un sistema
informativo in grado di orientare “chiunque”;
- prevedere la presenza di servizi
igienici, spogliatoi e docce con dimensioni interne in grado di far
muovere un individuo su sedia a ruote;
- prevedere l’accessibilità ai servizi di
ristorazione quali il bar, la tavola calda e il ristorante;
- prevedere un percorso accessibile fino
al mare.
Perché i servizi di ristorazione, così come
i banchi ricettivi abbiano caratteristiche di accessibilità per coloro che
utilizzano la sedia a ruote, è importante che il piano di appoggio sia
collocato ad una altezza utile di 90 cm e presenti un arretramento nella
parte inferiore per consentire un approccio frontale.
Il percorso fino al mare deve essere realizzato in materiale
dalla superficie compatta ed avere una larghezza di almeno 1,20 m., con
eventuali scanalature disposte nella direzione del camminamento, per
suggerire la direzione da seguire anche ai disabili visivi; la distanza delle
lastre non deve essere superiore ai 10 mm ed il percorso essere tenuto il più
possibile libero dalla sabbia, che costituisce un ostacolo al movimento della
sedia a ruote. Il percorso dovrebbe proseguire nell’acqua fino ad una
profondità di 70 cm., dove prevedere una piattaforma nel fondale con dei
dispositivi per agganciare la sedia a ruote. La presenza di un corrimano,
inoltre, può essere di aiuto a coloro che hanno problemi di deambulazione, ai
claudicanti ed agli anziani, che spesso sono costretti a rinunciare al
refrigerio di un bagno in mare per la difficoltà a percorrere il breve
tragitto sulla sabbia o sui sassi fino alla riva.
Molo per la pesca sportiva
Molte attività ludico-sportive legate al mare possono essere rese
accessibili a tutti con piccoli interventi. Uno sport che può essere
praticato in completa autonomia seduti su una sedia a ruote Ë, per esempio,
la pesca. In prossimità di un molo per la pesca sportiva, così come in
prossimità di qualunque luogo pubblico, è importante che ci sia un parcheggio
riservato. E' molto utile, poi, strutturare un punto informativo che fornisca
indicazioni sul grado di accessibilità del luogo, indicando la natura dei
suoli da percorrere (tipi di superfici e consistenza), presenza di pericoli
(pendii ripidi, profondità dell’acqua) e la presenza di eventuali servizi
igienici accessibili.
La banchina dalla quale effettuare la pesca deve avere, lungo
tutto il perimetro, quantomeno il bordo rialzato per evitare lo scivolamento
in acqua, ed essere eventualmente protetta dai raggi solari e dalle
intemperie da una tettoia di copertura.
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Accesso ad uno stabilimento balneare
a
Barcellona con rampa.
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Alicante. La spiaggia presenta giochi accessibili per tutti i bambini.
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Servizi igienici e spogliatoi collegati allo stabilimento da un percorso
accessibile.
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Pedana in legno che conduce alle docce e al mare.
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Il percorso accessibile entra nel mare.
Immagine tratta da: Accessible
outdoor environment. Direction on Planning and design for accessibility for
all, Danish Standard Association, Charlottenlund, 1977, pag.74.
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Pontile per le pesca sportiva accessibile.
Immagine
tratta da: Accessible outdoor environment., op.cit., pag.76.
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