CAPITOLO 5
TRASPORTI PUBBLICI


5.1 Accessibilità dei mezzi di trasporto pubblico

5.1.1 Normativa di riferimento

  Il D.P.R. 503/96 all’articolo 24 e 25 fornisce una serie di prescrizioni atte a favorire l’accessibilità delle infrastrutture per il trasporto, distinguendole essenzialmente in due gruppi, il primo riguardante le metropolitane e gli altri sistemi a guida vincolata non sotterranei (filovie, tramvie) e l’altro riguardante i treni e le stazioni ferroviarie.

   Art. 24 Tramvie, filovie, linee automobilistiche, metropolitane.

  1. Sui mezzi di trasporto tranviario, filoviario, metropolitano, devono essere riservati a persone con limitate capacità motorie deambulanti almeno tre posti a sedere in prossimità della porta di uscita.
  2. Alle persone con ridotta capacità motoria è consentito l’accesso dalla porta di uscita.
  3. All’interno di almeno un autovettura del convoglio deve essere riservata una piattaforma di spazio sufficientemente ampio per permettere lo stazionamento di sedia a ruote, senza intralciare il passaggio.
  4. Tale spazio riservato deve essere dotato di opportuni ancoraggi, collocati in modo idoneo per consentire il bloccaggio della sedia a ruote.
  5. Nelle stazioni metropolitane devono essere agevolati l’accesso e lo stazionamento su sedia a ruote, anche con l’installazione di idonei ascensori e rampe a seconda dei dislivelli, al fine di consentire alle persone non deambulanti di accedere con la propria sedia a ruote al piano di transito della vettura della metropolitana.
  6. I veicoli adibiti al trasporto in comune di persone su strada ad uso pubblico devono rispondere alle caratteristiche costruttive di cui al decreto del Ministro dei trasporti 18 luglio 1991.

  Art. 25 Treni, stazioni, ferrovie.

  1. Le principali stazioni ferroviarie devono essere dotate di passerelle, rampe mobili o altri idonei mezzi di elevazione al fine di facilitare l’accesso alle stesse ed ai treni alle persone con difficoltà di deambulazione. In relazione alle specifiche esigenze tecniche degli impianti ferroviari Ë consentito il superamento, mediante rampe inclinate, anche di dislivelli superiori a m. 3,20. In assenza di rampe, ascensori, o altri impianti necessari per un trasferimento da un marciapiede ad un altro, il disabile su sedia a ruote può utilizzare i passaggi di servizio a raso purché accompagnato da personale di stazione appositamente autorizzato, ad integrazione di quanto previsto dall’art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753.
  2. Il sistema di chiamata per l’espletamento del servizio di assistenza, previsto dal comma 5 dell’art. 1, deve essere realizzato nelle principali stazioni presenziate dal personale ferroviario, mediante l’attivazione di appositi centri di assistenza opportunamente pubblicizzati.
  3. Per consentire la sistemazione del disabile su sedia a ruote all’interno delle carrozze ferroviarie deve essere opportunamente attrezzato un adeguato numero di carrozze da porre in composizione di alcuni treni in circolazione su linee principali.
  4. L’ente che gestisce il servizio Ë tenuto ad evidenziare i treni ed i servizi offerti alla clientela portatrice di handicap, sia nelle stazioni che nel proprio “orario ufficiale”.
  5. In ogni caso deve essere riservato un numero adeguato di posti a sedere per le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. Il trasporto gratuito dell’eventuale sedia a ruote è consentito in relazione alle caratteristiche del materiale in composizione al treno.
  6. Il Ministero dei trasporti, sulla base delle indicazioni fornite dal dipartimento per la famiglia e la solidarietà sociale definisce d’intesa con quest’ultimo e tenute presenti le peculiarità dell’esercizio ferroviario, gli interventi e la loro pianificazione, le relative modalità di finanziamento nonché i criteri di copertura dei maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle norme di cui al presente articolo, entro i limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio.
  7. Le norme del presente regolamento non sono vincolanti per gli edifici e per gli impianti delle stazioni e delle fermate impresenziate, sprovviste cioè di personale ferroviario sia in via temporanea che in via permanente.

  In entrambi gli articoli sopra citati il legislatore fa riferimento soprattutto ai requisiti prestazionali delle vetture che garantiscano l’accessibilità (argomento specifico che esula dal presente documento).
  Al punto 5 dell’articolo 24, tuttavia, si fa menzione anche dello spazio interno della stazione metropolitana, che deve essere strutturato con collegamenti verticali, ascensori e rampe in modo tale da garantire l’accesso in banchina alle persone su sedia a ruote.
  Anche nell’articolo 25 al punto 1 si fa riferimento in modo generico ad attrezzature e mezzi di elevazione che consentano la salita sul treno ed a passerelle e rampe che garantiscano l’accessibilità all’edificio di stazione; mentre al punto 2 si richiede la presenza nelle principali stazioni di un sistema di chiamata per l’espletamento del servizio di assistenza.
  In realtà, quindi, nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture di stazione o delle fermate dei mezzi di trasporto, bisogna fare riferimento, ai fini della fruibilità del servizio da parte di tutti, ad altri articoli dello stesso decreto, che richiama a sua volta altri punti del D.M. 236/89 per le caratteristiche specifiche.
  In particolare, per quanto attiene i disabili motori:

  • Art. 8. Servizi igienici pubblici (richiamo ai punti 4.1.6 e 8.1.6 del D.M. 236/89);
  • Art. 9. Arredo urbano (richiamo all’Art. 4 del D.M. 236/89);
  • Art. 13. Le norme generali per gli edifici (richiamo all’Art. 3 del D.M. 236/89);
  • Art. 15. Unità ambientali e loro componenti (richiamo ai punti 4.1 e 8.1 del D.M. 236/89);
  • Art. 17. Segnaletica (richiamo al punto 4.3 del D.M. 236/89);

  Per quanto riguarda i disabili visivi:

  • Art. 1. Definizioni ed oggetto (in particolare il punto 2 lettera C).

  Vi sono poi norme Uni che riguardano la segnaletica, l’illuminazione degli ambienti di stazione ed altre caratteristiche specifiche dell’infrastruttura, che possono essere utilizzate ad integrazione della presente trattazione.

5.1.2 Problematiche generali

  L’uso dei mezzi di trasporto pubblico (bus, tram, metropolitana e ferrovia urbana), pone ancora grandi difficoltà di fruizione alle persone su sedia a ruote, ai genitori con passeggini o carrozzine e ai disabili visivi. Per le persone con problemi di udito si può ritenere che l’ambiente circostante fornisca un numero sufficiente di indizi visivi tali da consentire di individuare le segnalazioni di pericolo, di divieto e di informazione, generalmente tutte realizzate per modalità percettive legate alla visione. Eccezione è costituita dal suono dei clacson in ambiente urbano e dagli annunci vocali informativi su arrivi e partenze nelle stazioni ferroviarie, marittime ed aeroportuali, dove è pertanto necessario che ogni messaggio sia ripetuto su un display per poter essere percepito anche visivamente.

  Se solo si considera il momento finale del percorso che conduce davanti alle porte del mezzo di trasporto, ovvero al momento in cui si sale sulla carrozza del treno o della metropolitana o sul tram, si comprendono già chiaramente due diverse esigenze per i disabili motori e sensoriali, alla quale fornire una risposta:

  • per i disabili motori la necessità di eliminare il dislivello esistente tra il veicolo e la banchina;
  • per i disabili visivi la necessità di individuare la fermata a cui salire, individuare la corsa, individuare la porta dove salire sul mezzo e individuare la fermata a cui scendere.

  Le problematiche connesse all’accessibilità dei mezzi di trasporto sono diverse tra loro, a seconda delle peculiarità del sistema stesso (autobus, tram, metropolitana o treno) e richiedono pertanto un approccio diverso a seconda che si tratti di sistemi a guida vincolata o libera.
  L’autobus si muove all’esterno ed il problema della salita sul mezzo avviene in un’area limite tra il mezzo stesso e la banchina o il marciapiede urbano.
  La metropolitana per sua natura è un mezzo per il trasporto urbano di massa e veloce, quindi presuppone che l’utente debba entrare nell’edificio di stazione, convalidare il titolo di viaggio, accedere alla banchina e prendere in brevissimo tempo un treno.   Il treno è deputato a spostamenti più lunghi, ha una sosta in banchina più lunga ed ha una struttura di stazione molto più complessa.
  Per i disabili motori:

  • nelle fermate delle metropolitane si dovrebbe ridurre al minimo il divario esistente tra treno e banchina sia in orizzontale (che dipende dalla distanza di sicurezza calcolata in ragione dell’escursione dovuta allo spostamento del punto di contatto delle ruote a sezione troncoconica sui binari), che in verticale (variabile anche per il consumarsi delle ruote).
  • nelle fermate dei bus la completa eliminazione del dislivello fra la banchina e il pianale di carico comporta enormi difficoltà sia per l’accostamento del mezzo alla banchina, con la conseguenza di dover lasciare tra di essi una distanza comunque insuperabile per la sedia a ruote, sia per l’impossibilità di far assorbire a delle rampe esterne tutto il dislivello presente, senza garantire la sicurezza ai pedoni anche in assenza del mezzo alla fermata. Per tale motivo la soluzione migliore è quella di prevedere una piccola rampa estraibile dal mezzo ed un innalzamento della banchina a circa 16-18 cm dal piano stradale.
  • la salita sul treno può richiedere l’ausilio di particolari sollevatori meccanici per superare il divario tra mezzo e banchina. Nei “treni ad alta frequentazione” (TAF), invece, è presente una piccola pedana retrattile nel piano della carrozza, che può essere estratta per raccordare il gap con la banchina nel modo migliore.

  Per i disabili visivi:

  - il problema dell'individuazione della porta di accesso e del riconoscimento della fermata dove scendere, può essere risolto integrando diversi sistemi: da un lato attraverso l'apposizione di percorsi tattili che conducono alla fermata (fermo restando per la metropolitana la necessità di effettuare la "fermata a bersaglio"), ed attraverso mappe tattili con scritte a rilievo in "large print" e in braille; dall'altro con dispositivi tecnologici che consentono la ricezione di informazioni attraverso il senso uditivo (messaggi vocali).

  Altre peculiarità specifiche riguardano la tipologia dell'infrastruttura, pertanto nel prosieguo vengono trattate separatamente le fermate degli autobus dalla metropolitana e dalla ferrovia urbana.


 

 

 

 

 

                              ACCESSO AL VAGONE DELLA METROPOLITANA

accesso al vagone della metropolitanadislivelli orizzontale e verticale

Disegno tratto da: Associaciò/Collegi d'Arquitectes de Catalunya, Codi d'accessibilitat deCatalunya, Catalunya, 1999, pag.115.

               ACCESSO AL BUS CON PIANALE RIBASSATO E PEDANINA ESTRAIBILE

accesso al bus con pianale ribassato e pedanina estraibile


5.2 Stazioni metropolitane e ferrovia urbana

  Le stazioni metropolitane possono essere divise in tre tipologie: le stazioni di superficie, interrate e soprelevate.
  Nelle stazioni di superficie il raccordo tra i diversi binari avviene generalmente attraverso dei sottopassaggi, nelle altre, invece, direttamente nel piano atrio.
  Nei casi più complessi la fruizione del mezzo passa attraverso una lunga serie di azioni: individuazione dell'ingresso alla struttura, discesa al piano atrio-mezzanino, vidimazione del titolo di viaggio, eventuale fruizione dei servizi di stazione, passaggio attraverso la linea di tornelleria, discesa al piano banchina, attesa del treno, salita a bordo.


 

 

 

 

 

 

 

SCHEMA DISTRIBUTIVO DI UNA STAZIONE DELLA

METROPOLITANA O FERROVIA URBANA

schema distributivo di una stazione della metropolitana o ferrovia urbana    [D]


  Per i disabili motori su sedia a ruote il problema principale è costituito dai dislivelli presenti nell'edificio di stazione, che devono essere superati mediante ascensori o altri sistemi di collegamento verticale. Nel caso delle stazioni a cielo aperto gli ascensori collegano i diversi binari con il sottopassaggio, mentre nelle stazioni interrate collegano il piano stradale a quello dell'atrio e l'atrio al piano della banchina. In ogni caso gli ascensori devono essere facilmente identificabili ed essere posizionati lungo i flussi pedonali.
  Per i disabili visivi devono essere previsti dei percorsi tattili disposti dalla porta di ingresso (eventualmente dallo spazio di pertinenza esterno della stazione) fino al punto di imbarco sul treno, per consentire la mobilità autonoma nello spazio interno alla stazione stessa.
  Oltre all'accessibilità del mezzo di trasporto, tutti i principali servizi di stazione devono essere fruibili sia dai disabili motori che sensoriali. Bisogna pertanto porre in atto tutti quegli accorgimenti progettuali per rendere il servizio pubblico più confortevole (morfologia degli arredi fissi, dimensioni dei terminali degli impianti, presenza di sistemi di seduta, facilità di accesso alle informazioni per tutti, etc.).

  Si possono fissare alcuni criteri essenziali per la fruibilità del servizio di trasporto metropolitano:   

  1. le porte di ingresso della stazione devono possedere i requisiti previsti per le porte di accesso agli edifici pubblici;
  2. la biglietteria, ove prevista con personale, deve presentare almeno uno sportello con altezza del piano utile non superiore a 0,90 m., e una profondità tale da consentire l'accesso frontale da parte della persona su sedia a ruote;
  3. le obliteratrici e le emettitrici di biglietti, per essere accessibili ai disabili motori, devono avere un'altezza massima dei vari terminali previsti, di 1,2 m. Le apparecchiature dovrebbero inoltre prevedere delle indicazioni in braille e un dispositivo con sintesi vocale per facilitare l'interazione da parte dei disabili visivi;
  4. almeno un varco nella linea di tornelleria deve avere una larghezza minima di 0,90 m.;
  5. deve essere accessibile almeno un servizio igienico, per ogni nucleo installato;
  6. l'ascensore deve avere i requisiti di cui al punto 8.1.12 del D.M. 236/89;
  7. la pulsantiera deve essere accessibile a chi si trova su sedia a ruote e prevedere indicazioni in braille a beneficio di chi ha deficit visivi;
  8. i dislivelli interni devono essere raccordati con rampe non superiori al 5% o con piattaforme elevatrici: il servoscala deve essere inserito solo nell'impossibilità dimostrata di non poter utilizzare gli altri due sistemi di collegamento verticale;
  9. per i disabili visivi devono essere previsti dei percorsi tattili, che nella loro articolazione devono servire nell'ordine: l'ingresso, la mappa tattile, la biglietteria o emettitrice, i servizi igienici, l'obliteratrice, le scale (ed in aggiunta, ove possibile, gli ascensori). Sulle banchine ferroviarie oltre alla segnalazione tattile di "direzione rettilinea", deve essere segnalato il bordo con codici tattili che indicano un "pericolo invalicabile";
  10. ad integrazione dei percorsi tattili si devono disporre "mappe tattili" informative generali sull'articolazione dei percorsi all'interno delle fermate delle stazioni ferroviarie o delle metropolitane; nonché scritte in braille identificative dei binari a cui conducono sia i corrimano presenti sulle scale, che le pulsantiere degli ascensori;
  11. messaggi a sintesi vocale, organizzati con sistemi informativi elettronici, collocati sul percorso tattile in corrispondenza dei punti di principale articolazione o nei punti terminali dello stesso. Tali messaggi in banchina devono annunciare il numero della linea a cui appartiene il convoglio in arrivo ed eventualmente il percorso che lo stesso sta servendo;
  12. per l'individuazione delle porte dei vagoni deve essere previsto, in corrispondenza del meccanismo di apertura, un cicalino (dispositivo acustico) che emetta un segnale identificabile dal disabile visivo;
  13. messaggi a sintesi vocale sui veicoli che annunciano il nome della fermata successiva;
  14. devono essere previsti dei punti di richiesta assistenza o informazioni.

SCHEMA PLANIMETRICO DI UNA STAZIONE DELLA METROPOLITANA

schema planimetrico di una stazione della metropolitana - planimetria piano atrio

schema planimetrico di una stazione della metropolitana - planimetria piano banchina

 

ascensore

ascensore

Barcellona: ascensore che conduce alla metropolitana di fronte alla Sagrada Familia. L'ingresso dall'esterno è ben identificabile e si presenta come alternativa alle scale per tutti; il vano tecnico in vetro è un buon deterrente per gli atti vandalici e le aggressioni. Lo sbarco dell'ascensore avviene all'interno in un punto ben visibile e prossimo alle banchine.

ascensore

Emettitrice di biglietti accessibile ai disabili mototri e sensoriali.

ascensore

Punto informativo dotato di mappa tattile.

ascensore

Colonnina per richiesta Assistenza/informazioni.


SISTEMA INFORMATIVO ELETTRONICO PERSONALE

sistema informativo elettronico personale   [D]

Ricevitore: l'utente viene dotato di un ricevitore che può interrogare ed interagire con il sistema informativo generale.
Emittente: l'informazione visiva sul display viene commutata in informazione verbale grazie a un sistema informativo elettronico a raggi infrarossi.

 

REQUISITI FUNZIONALI DELLA BANCHINA

requisiti funzionali della banchina

 

soluzione per rendere accessibile la funicolare del Montjuic a Barcellona

Soluzione per rendere accessibile la funicolare del Montjuic a Barcellona.

dispositivo acustico per la segnalazione dell'apertura della porta del vagone

Dispositivo acustico per la segnalazione dell'apertura della porta del vagone.


DISPOSITIVI PER LA SEGNALAZIONE DELLE FERMATE

dispositivi per la segnalazione delle fermate

E' presente un display su cui vengono visualizzate informazioni. L'annuncio della fermata avviene tramite messaggio vocale. Viene inviata un'informazione sonora su un ricevitore personale collegato in maniera interattiva al sistema principale.

 

 

 

 

 

SEGNALAZIONE DELLA SCALA DI INGRESSO ALLA FERMATA DELLA METROPOLITANA CON PAVIMENTAZIONE TATTILE PER DISABILI VISIVI

Schema planimetrico
schema planimetrico


Schema assonometrico

schema assonometrico

5.3 Fermata del bus

  Le fermate dei bus nell'ambiente urbano ed extra-urbano, venendosi a trovare sostanzialmente in punti particolari lungo il marciapiede, possono variare per posizione ed orientamento rispetto alla strada; possono avere o meno una pensilina; possono trovarsi in stretta relazione spaziale con gli altri oggetti di arredo urbano presenti sui percorsi pedonali. Quindi, in generale, occorre affrontare il problema della fermata dell'autobus all'interno di un contesto progettuale che prende in considerazione tutti gli elementi dello spazio pedonale urbano antistante la fermata del mezzo di trasporto.
  I requisiti essenziali per l'accessibilità di una fermata di autobus, possono essere così sintetizzati:

  1. lo spazio per l'attesa di una persona su sedia a ruote deve essere posto di fronte alla posizione di apertura della porta del bus, per consentire un accesso diretto ed agevole una volta estratta la pedana per l'imbarco;
  2. la posizione dell'apertura della porta del bus, dotata di dispositivo per consentire l'accesso ai disabili motori, deve essere ben definita ed opportunamente evidenziata, eventualmente anche con l'uso di colori cromaticamente contrastanti;
  3. deve essere lasciato un adeguato spazio tra la pensilina e la tabella informativa della linea bus, per consentire agevolmente ad una sedia a ruote la manovra di ingresso alla pensilina, anche mentre alcuni passeggeri stanno leggendo le indicazioni;
  4. la tabella informativa deve essere collocata in modo da essere ben percepibile dal bus in arrivo, ma tale da non impedire la visione complessiva del traffico veicolare o la presenza di un passeggero posto al fianco della pensilina;
  5. i colori della tabella devono essere ben contrastati non solo per facilitarne l'individuazione da parte delle persone mal vedenti o ipovedenti, ma anche per caratterizzare la stessa come punto di riferimento primario della fermata del bus;
  6. la palina della fermata, per essere individuata dai disabili visivi, deve essere segnalata da un percorso tattile disposto trasversalmente rispetto al marciapiede, di un colore contrastante con l'intorno, in modo da essere percepito anche dagli ipovedenti;
  7. le informazioni devono essere accessibili anche ai non vedenti: mediante l'uso di scritte in braille e in "large print" ad altezza idonea sulle paline delle tabelle di fermata degli autobus; attraverso messaggi a sintesi vocale in corrispondenza della fermata che annuncino il numero della linea a cui appartiene il veicolo in arrivo e che, eventualmente, forniscano informazioni sull'articolazione del percorso tattile;
  8. devono essere previsti messaggi a sintesi vocale, che annuncino il nome della fermata successiva, anche sui veicoli, come nel caso visto per la metropolitana.

collocazione della fermata del bus

Dusseldorf. Collocazione della fermata bus su una fascia di marciapiede separata rispetto al percorso pedonale e alla pista ciclabile.

fermata del bus con display che fornisce informazioni

Bologna. Fermata bus con display che fornisce informazioni circa il mezzo pubblico in arrivo e il tempo di attesa.

SCHEMA PLANIMETRICO DI UNA FERMATA BUS

schema planimetrico

La segnalazione della palina del bus avviene mediante pavimentazione tattile per disabili visivi.


DISPOSITIVI PER LA SEGNALAZIONE DELLE FERMATE DEL BUS

dispositivi per la segnalazione delle fermate bus

Sulla palina bus sono presenti informazioni in braille e in large print per i disabili visivi.
Sulla pensilina sono presenti dispositivi che forniscono:
annuncio dell'arrivo del bus tramite messaggio vocale, informazione visiva su display, informazione con messaggio vocale su ricevitore personale collegato in maniera interattiva con il sistema principale, sistema informativo con ricezione informazioni sulla linea in arrivo e tempo di attesa.

SCHEMA PLANIMETRICO DI UNA FERMATA BUS

schema planimetrico

La segnalazione della palina del bus avviene mediante pavimentazione tattile per disabili visivi.


 

 

 

 

DISPOSITIVI PER LA SEGNALAZIONE DELLE FERMATE DEL BUS

dispositivi per la segnalazione delle fermate bus

Sulla palina bus sono presenti informazioni in braille e in large print per i disabili visivi. Sulla pensilina sono presenti dispositivi che forniscono:
annuncio dell'arrivo del bus tramite messaggio vocale, informazione visiva su display, informazione con messaggio vocale su ricevitore personale collegato in maniera interattiva con il sistema principale, sistema informativo con ricezione informazioni sulla linea in arrivo e tempo di attesa.

SEGNALAZIONE DELLA FERMATA DEL BUS MEDIANTE PAVIMENTAZIONE TATTILE PER DISABILI VISIVI

Schema planimetrico
schema planimetrico


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Schema assonometrico
schema assonometrico

5.4 Fermata del tram

  La posizione della tramvia può essere centrale rispetto alla sede stradale (come nel caso della tramvia Linea 8 nella Circonvallazione Gianicolense a Roma) o disposta su di un lato, sempre rispetto alla sede stradale (come nella stessa tramvia Linea 8 a Via Arenula).
  Per garantire l'accessibilità ai disabili motori la banchina di sbarco deve trovarsi alla stessa altezza del pianale di carico del mezzo di trasporto. La banchina deve poi essere raccordata alla sede stradale con una rampa con pendenza non superiore all'8%; mentre, ai fini della sicurezza, è opportuno proteggere la stessa con transenne parapedonali sul lato parallelo al fronte stradale e su quello opposto alla rampa di accesso alla banchina.
  Per quanto riguarda l'accessibilità ai disabili motori, devono essere verificate tutte le caratteristiche dimensionali degli spazi di movimento antistanti il mezzo di trasporto e quelle materico qualitative delle pavimentazioni, che devono essere lisce, compatte ed antisdrucciolevoli, già analizzate nel capitolo relativo alle "aree esterne". La presenza di una pensilina con caratteristiche morfologiche che favoriscono l'uso (vedi par. 5.5), può rendere più confortevole l'attesa anche per le persone anziane.
  Per i disabili visivi ciò che varia, rispetto alla fermata dell'autobus, è l'articolazione del percorso tattile, che, in questo caso, deve segnalare la posizione della rampa di accesso alla banchina rispetto all'attraversamento pedonale, deve poi segnalare la palina informativa sulla banchina, punto di riferimento della fermata stessa, in cui il conducente apre le porte anteriori per consentire l'accesso.
  I requisiti essenziali per l'accessibilità possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

  1. lo spazio per l'attesa di una persona su sedia a ruote deve essere posto di fronte alla posizione di apertura della porta del bus, per consentire un accesso diretto ed agevole una volta estratta la pedana per l'imbarco;
  2. deve essere lasciato un adeguato spazio tra la pensilina e la tabella informativa della linea bus, per consentire agevolmente ad una sedia a ruote la manovra di ingresso alla pensilina, anche mentre alcuni passeggeri stanno leggendo le indicazioni;
  3. la tabella informativa deve essere collocata in modo da essere ben percepibile dal bus in arrivo, ma tale da non impedire la visione complessiva del traffico veicolare o la presenza di un passeggero posto al fianco della pensilina;
  4. i colori della tabella devono essere ben contrastati, non solo per facilitarne l'individuazione da parte delle persone mal vedenti o ipovedenti, ma anche per caratterizzare la stessa come punto di riferimento primario della fermata del bus, a favore di tutti;
  5. la palina della fermata, per essere individuata dai disabili visivi, deve essere segnalata da un percorso tattile disposto trasversalmente rispetto al marciapiede, di un colore contrastante con l'intorno, in modo da essere percepito anche dagli ipovedenti;
  6. le informazioni devono essere accessibili anche ai non vedenti: mediante l'uso di scritte in braille e in "large print" ad altezza idonea sulle paline delle tabelle di fermata degli autobus; attraverso messaggi a sintesi vocale in corrispondenza della fermata che annuncino il numero della linea a cui appartiene il veicolo in arrivo e che, eventualmente, forniscono informazioni sull'articolazione del percorso tattile;
  7. devono essere previsti messaggi vocali e su display, che annunciano il nome della fermata successiva, anche sui veicoli;
  8. tali messaggi (vocali e su display) in banchina dovrebbero annunciare il numero della linea a cui appartiene il convoglio in arrivo ed eventualmente il percorso che lo stesso sta servendo;
  9. devono essere previsti dei punti di richiesta assistenza o informazioni.

fermata del tram con display informativo

Fermata del tram con display informativo che fornisce indicazioni sulla linea, sulla direzione e sul tempo di attesa del mezzo in arrivo.

fermata del tram con banchina sopraelevata

Fermata del tram con banchina sopraelevata, posta alla quota della porta di accesso al vagone, in modo da consentire un ingresso in paino. La testata del marciapiede è raccordata alla sede stradale mediante una rampa al 5%.

sistema di richiesta assistenza all'interno delle pensiline

Particolare del sistema di richiesta assistenza per disabili posto all'interno delle pensiline di attesa.


5.5 Pensiline per l'attesa del bus e del tram

  Le pensiline di attesa, per essere facilmente accessibili, devono essere sullo stesso piano del marciapiede; ove fossero dotate di un piano di calpestio interno, è necessario uno scivolo antistante di raccordo. Sono preferibili quelle dotate di pareti verticali a protezione dal vento e dagli agenti atmosferici, delle quali almeno una trasparente, rivolta nella direzione di provenienza del mezzo di trasporto pubblico, in modo che questo possa essere percepito dalle persone in attesa. La parte aperta della pensilina, rivolta sul lato di avvicinamento del mezzo di trasporto pubblico, deve essere alta almeno 2,10 m. per l'intera lunghezza.
  Per garantire un'attesa confortevole la pensilina dovrebbe essere fornita di una seduta con braccioli e/o di un appoggio ischiatico posto ad una altezza di 0,70 m. per coloro che hanno difficoltà a sedersi e ad alzarsi. Deve essere previsto anche uno spazio minimo di 0,90 m. accanto agli elementi di seduta, per consentire l'accostamento di una sedia a ruote o ad una carrozzina/passeggino.

PENSILINA PER L'ATTESA DEI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICI ESTERNI

Schema assonometrico

Nella figura a sinistra raffigurante notiamo:
tettoia di protezione agenti atmosferici, appoggio ischiatico, uno spazio (min. 90cm) per alloggio carrozzine, un pannello con informazioni acustiche e visive.

Pensilina di attesa bus a Parigi.