SINTESI DELL’INTERVENTO DELL’ONOREVOLE MARIANI
L’onorevole Mariani,
(appartenente alla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici) in
occasione del Convegno organizzato dall’Associazioni Provinciali Invalidi
Civili e Cittadini Anziani e dal Gruppo Consiliare Progetto Altopascio; ha
iniziato il suo intervento sottolineando che a livello Parlamentare in
questo anno molte cose sono state fatte e tante altre sono state sfatte. Per
quanto riguarda le tematiche dell’handicap sono state fatte anche proposte
interessanti. Le più significative sono tre.
La prima
riguarda il finanziamento che è stato fatto per lo sport per disabili, un
piccolo segnale e un riferimento concreto: (circa Euro 500000,00 annue per tre
anni).
La seconda
consiste in una proposta di legge discussa alla Camera nel mese di ottobre
inerente la protezione sociale per le persone non autosufficienti. La legge
avrebbe previsto la creazione di un fondo per aiutare le persone non
autosufficienti e le loro famiglie. Sostenuto dai parlamentari di tutte due le
Camere ha prodotto un testo unificato approvato a larghissima maggioranza.
Questo fondo richiedeva una copertura economica notevole che poteva essere
finanziato attraverso una tassa di scopo, modulata secondo le possibilità
contributive. In questo momento il governo ha bloccato la proposta di legge.
L’onorevole Mariani suggerisce
l’importanza delle associazioni di fare pressione verso le forze di governo.
Nel predisporre queste proposte
le Commissioni Parlamentari avevano potuto verificare che 80% degli italiani
aveva espresso la convinzione che queste emergenze debbano essere risolte dal
sistema pubblico.
La terza proposta è
quella che è stata varata in questo anno alla Camera e ora in discussione al
Senato. Un provvedimento che riguarda gli amministratori di sostegno e che in
pratica modifica alcuni articoli del Codice Civile in materia di interdizione e
inabilitazione.
La legge 68 del 99, in tema di lavoro obbligatorio in riferimento al cosiddetto pacchetto Biagi trova una ulteriore complicazione, in quanto le assunzioni per somministrazione di lavoro non fanno scattare le aliquote per disabili. Il pacchetto Biagi avvenuto senza discussione Parlamentare ha impedito qualunque tipo di confronto e una discussione sulla non applicabilità.
Inoltre, abbiamo cercato nella
legge finanziaria di chiedere rifinanziamento per alcune politiche che
riguardano l’handicap come il “dopo di noi”.
Per quanto riguarda la riforma
Moratti (legge 53); il regolamento attuativo dice che sarebbe aumentato
notevolmente il rapporto insegnante numero di alunni. Alla Camera è stata fatta
una discussione sul numero elevato di certificazioni, poiché secondo alcuni, in
molti casi, non c’è handicap; ma “disagio” quindi questo va trattato
diversamente.
Inoltre, è nuovamente partita la
discussione sugli ospedali psichiatrici e sui problemi della salute mentale,
sulla ricerca scientifica; sottolineando l’importanza di lavorare in maniera
preventiva.
Organizzare
un sistema pubblico che privo di risorse e possibilità di decisione ci fa
avviare verso un sistema privato organizzato secondo le possibilità delle
famiglie.
Non possiamo rinunciare a un
sistema pubblico che possa rispondere ai bisogni, ma dobbiamo ricordare che le
istituzioni non sono tutte uguali (es. la Regione Toscana che ha finanziato la
legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche senza aver avuto
finanziamento dal governo da tre anni).